Un tempo per tornare

(50 recensioni dei clienti)
Il prezzo originale era: 17,00 €.Il prezzo attuale è: 12,00 €.

Cris fugge da una vita che sente troppo stretta e approda alle Maldive come animatore turistico.Lì incontra Scott, un ragazzo capace di stravolgere ogni certezza. Tra amore, distanza, crescita personale e nuove partenze, Un tempo per tornare racconta il difficile percorso verso l’accettazione di sé e la ricerca di un luogo da chiamare casa. Ci sono incontri che cambiano il corso di una vita. Cris parte per le Maldive convinto di stare semplicemente inseguendo un lavoro.In realtà sta cercando di scappare. Da una provincia soffocante.Dalle aspettative degli altri.Da sé stesso. Nel caos luminoso dei villaggi turistici, tra oceano, bambini, notti…

Descrizione

Cris fugge da una vita che sente troppo stretta e approda alle Maldive come animatore turistico.
Lì incontra Scott, un ragazzo capace di stravolgere ogni certezza.

Tra amore, distanza, crescita personale e nuove partenze, Un tempo per tornare racconta il difficile percorso verso l’accettazione di sé e la ricerca di un luogo da chiamare casa.


Ci sono incontri che cambiano il corso di una vita.

Cris parte per le Maldive convinto di stare semplicemente inseguendo un lavoro.
In realtà sta cercando di scappare.

Da una provincia soffocante.
Dalle aspettative degli altri.
Da sé stesso.

Nel caos luminoso dei villaggi turistici, tra oceano, bambini, notti insonni e amicizie improvvise, incontra Scott: un ragazzo inglese fragile, brillante e inquieto, capace di aprire crepe profonde dentro di lui.

Quel legame, nato quasi per caso, diventa il punto di partenza di un viaggio molto più grande.

Londra, nuove amicizie, il peso delle scelte, il bisogno di appartenenza, il conflitto con la famiglia, l’identità sessuale vissuta tra paura e desiderio: Un tempo per tornare è un romanzo di crescita emotiva, fatto di partenze continue e della ricerca ostinata di un posto nel mondo.

Con una scrittura diretta e intensa, Nicola Accordino racconta il momento fragile in cui si smette di sopravvivere e si prova finalmente a vivere davvero.


Temi del libro

  • Crescita personale
  • Identità e accettazione
  • Primo amore
  • Emigrazione e fuga
  • Famiglia
  • Solitudine
  • Londra e vita all’estero
  • Ricerca di sé
  • Amicizia

Per chi è questo libro

Per chi si è sentito fuori posto almeno una volta nella vita.
Per chi ama i romanzi di formazione emotiva.
Per chi cerca storie intime, autentiche e profondamente umane.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,285 kg
Dimensioni 23 × 1 × 15,2 cm

50 recensioni per Un tempo per tornare

  1. Gervasio Bonocore

    Mi ha commosso la delicatezza con cui l’autore ha trattato la perdita e il rimpianto. E come rappresenti il ritorno ciclico della vita. Complimenti

  2. Renata Caruso

    Un romanzo che a distanza di tredici anni dalla prima uscita suona ancora attuale. Cris che si nasconde nelle Maldive, che mente ai colleghi, che inventa una ragazza che non ha mai avuto: questa non è la storia di qualcuno diverso da noi, è la storia di chiunque abbia mai avuto paura di sé stesso.

  3. Serena Longo

    Preso al CSU Rivoli 2025. Il titolo mi aveva incuriosito e la trama — le Maldive, Londra, un amore non detto per anni — mi aveva convinta ad acquistarlo. La storia di Massimo e Jasmine è una di quelle che ti fa sorridere ogni volta che ci pensi.

  4. Simone Basile

    Preso al Salone del Libro 2025 dopo aver conosciuto l’autore allo stand. Mi ha spiegato la genesi del libro — il legame con la sua esperienza a Londra — e ho capito perché certi dettagli sembrano così precisi. Un romanzo vissuto, non solo scritto.

  5. Dario Lentini

    Ho letto prima la trilogia e poi sono tornato a questo. Capire da dove veniva Accordino come scrittore è stato interessante: la voce è meno asciutta, più calore nel racconto. Ma il coraggio di certi temi è già tutto lì.

  6. Matteo Leone

    Non ho apprezzato la struttura narrativa: troppi salti temporali, troppi cambi di ambientazione. Non riesco a seguire un protagonista che si sposta continuamente senza che le transizioni siano sufficientemente motivate.

  7. Chiara Vitale

    Una lettura necessaria per capire come si cresce davvero: non con le grandi rivelazioni, ma con le piccole conversazioni, i consigli di un direttore d’albergo, la partenza di un amico, il ritrovamento inaspettato di qualcuno che pensavi perduto.

  8. Irene Amico

    Ho ricevuto questo libro come regalo di Natale 2023. Non sapevo nulla dell’autore. L’ho letto in tre giorni, incuriosita dalla storia delle Maldive e di Londra. Accordino sa costruire personaggi veri — Massimo in particolare è irresistibile.

  9. Chiara Colombo

    Il libro non decolla mai davvero. C’è potenziale ma l’autore sembra incerto su dove voglia portare il lettore. Ci sono tre storie in una e nessuna viene sviluppata fino in fondo.

  10. Davide Ferrara

    La parte in cui Cris descrive il British Museum e la National Gallery è la parte che ho riletto due volte. C’è qualcosa di molto personale in quelle pagine, come se l’autore stesse raccontando la salvezza che l’arte può dare a chi si sente straniero ovunque.

  11. Paola Santoro

    Acquistato al CSU di Napoli 2022. Bello, ma con qualche lunghezza nel mezzo che rallenta la narrazione. Il finale al Victoria & Albert Museum è però da antologia: Cris e Scott che si ritrovano davanti alle Tre Grazie del Canova è un’immagine bellissima.

  12. Irene Caputo

    Ho riletto il libro dopo aver visitato Londra per la prima volta. Tutto il quartiere di Notting Hill, il St. Moritz Hotel, i parchi, la metro: avevo già quelle immagini in testa grazie ad Accordino e le ho ritrovate esattamente così. Un romanzo che conosce i luoghi che racconta.

  13. Giorgio Bassi

    Il ritrovamento di Scott al V&A Museum è la scena che ricordo meglio a mesi di distanza dalla lettura. Quella tensione tra i due, le parole che non riescono a uscire, il profumo di muschio che Cris riconosce — è scritto con grande abilità. Accordino sa gestire i silenzi.

  14. Simone Costa

    Preso al CSU Napoli. Onestamente non era il genere che speravo. Lo stile è semplice, a tratti troppo. Mi aspettavo qualcosa di più maturo.

  15. Serena Mancini

    Mi ha sorpreso la storia secondaria di Massimo e Jasmine: una storia d’amore a distanza risolta con una colletta tra colleghi sembra quasi una favola, eppure convince perché è raccontata con dettagli precisi. Si sente che dietro c’è qualcosa di vissuto.

  16. Nadia Gallo

    Non è un romanzo senza difetti: alcune sequenze nel mezzo risultano un po’ lunghe. Ma il cuore del libro, la storia di Cris e Scott, è raccontata con una onestà che non si trova spesso. Accordino non trasforma il dolore in spettacolo.

  17. Tommaso Greco

    Regalo di laurea ricevuto nel 2020. Avevo appena finito l’università e stavo pensando di trasferirmi all’estero. Leggere di Cris che parte, che ha paura, che sbaglia — è stato stranamente incoraggiante. Se ce la fa lui con tutti i suoi blocchi, ce la faccio anch’io.

  18. Pietro Romano

    Un libro che parla di partenze e di ritorni — fisici ed emotivi. Ho trovato particolarmente toccante il momento in cui Cris dice ai genitori del bisogno insopportabile di andarsene, e il padre che capisce e si sente impotente. Quella scena vale il romanzo intero.

  19. Teresa Conti

    Letto durante il lockdown, in un momento in cui tutti ci sentivamo un po’ come Cris: lontani da dove avremmo voluto essere, in attesa che le cose cambiassero. Il libro mi ha tenuto compagnia in modo inaspettato. L’idea che ci sia un tempo per ogni cosa, come cita il Levitico in apertura, non è mai sembrata così necessaria.

  20. Paola Serra

    La storia d’amore con Scott non mi ha convinto: un ragazzo di 17 anni e un adulto di 25, per quanto non accada nulla, mi ha messa a disagio. Forse è un dettaglio, ma ha influenzato la lettura.

  21. Luca Caruso

    Il capitolo su Soho — Cris che ci arriva per la prima volta, disorientato e affascinato — è uno dei più riusciti. Quella commistione tra etero e gay descritta senza esotismi ma come cosa normale è un piccolo atto politico messo lì senza essere dichiarato.

  22. Fabio Marini

    Acquistato al Salone del Libro 2019. Mi aspettavo di più dalla parte londinese. Londra sembra descritta a tratti come una guida turistica. La storia sentimentale è troppo in secondo piano per troppo tempo.

  23. Claudia Santoro

    Ho incontrato l’autore al Salone del Libro di Torino 2019 e ho comprato il libro lì. L’ho letto in treno di ritorno a casa. Accordino sa cosa significa portare la propria storia in un romanzo senza che sembri autobiografico: ogni cosa suona vera senza essere esibita.

  24. Alessia Romano

    Comprato al Salone del Libro 2019 dopo aver assistito alla presentazione con Iana Pannizzo. L’intervista era bellissima e mi ha fatto venir voglia di leggere il libro. Non sono rimasta delusa: Mr. Hill e la sua parabola dello scozzese e l’uomo della metro è uno dei passi che ricordo meglio.

  25. Anna Bruni

    L’ho ricevuto in regalo e ho fatto fatica a finirlo. Non perché fosse brutto, ma perché i capitoli centrali rallentano molto e più di una volta ho pensato di smettere. Il finale recupera ma non abbastanza da cambiare la valutazione.

  26. Andrea Ferretti

    La scena della cena con Mr. James, il padre di Scott, e l’intervento di Cris per mediare sul futuro del ragazzo è scritta con ironia e delicatezza insieme. Si vede che l’autore conosce bene le dinamiche tra padri e figli che non si capiscono.

  27. Silvia Benedetti

    Avevo iniziato questo romanzo aspettandomi una storia d’amore romantica e invece ho trovato qualcosa di più complesso: un percorso di accettazione di sé, con l’amore come orizzonte, non come punto di arrivo immediato. Una differenza piccola ma importante.

  28. Roberto Mancini

    L’ho trovato sotto l’albero nel 2017. Non conoscevo l’autore ma il titolo era intrigante. Cris è un protagonista che all’inizio trovi quasi frustrante — si nasconde troppo, evita troppo — poi capisci che è esattamente quello che fa chiunque abbia mai avuto paura di sé stesso.

  29. Daniele Moretti

    Londra raccontata con gli occhi di un italiano che ci arriva per la prima volta: i musei gratuiti, il National Gallery, il British Museum, Soho. Accordino ha vissuto tutto questo e si sente. La città non è decorativa, è reale.

  30. Federica Amato

    Ho comprato questo libro dopo aver partecipato alla campagna per la traduzione tedesca e sono felice di averlo fatto. La storia di Cris è universale: parla di fuga, di ricerca, di identità. Non è un libro solo per lettori gay, è un libro per chiunque abbia mai sentito di non appartenere al posto dove viveva.

  31. Marco Palumbo

    Ho apprezzato molto la scelta di non trasformare la storia d’amore con Scott in qualcosa di facile. Accordino lascia che Cris soffra, si nasconda, eviti: è più vero, più doloroso, e quando arriva il ritrovamento al museo vale il triplo.

  32. Luca Ferrante

    Ho trovato alcuni dialoghi poco naturali, come se i personaggi dicessero esattamente quello che serviva alla trama piuttosto che quello che direbbero davvero. La storia di Massimo e Jasmine è la parte più riuscita ma occupa troppo poco spazio.

  33. Giada Romano

    Il rapporto tra Cris e Mr. Hill è quello che mi ha colpito di più: un mentore che non fa prediche ma racconta storie. La parabola dello scozzese e l’uomo della metro è perfetta — breve, concisa, e dice tutto quello che serve sapere sulla paura e sul coraggio.

  34. Emilio Testa

    Ho trovato qualche passaggio nel mezzo un po’ ripetitivo, specie i capitoli in cui Cris vive a Londra in attesa che succeda qualcosa. Ma la scrittura è pulita e il finale ripaga tutto. Scott e Cris che si ritrovano dopo anni è uno di quei momenti in cui un romanzo ti prende davvero.

  35. Valeria Amoruso

    Regalo di compleanno da mio fratello che vive a Londra da anni. Mi ha detto ‘questo è Londra vista da fuori, è quello che ho vissuto io’. Quando uno che ha vissuto quella esperienza ti dice che un romanzo la racconta bene, ci credi. E in effetti è così.

  36. Roberta Esposito

    Un romanzo che sa essere lieve anche quando affronta temi pesanti. La storia di Massimo e Jasmine è quasi un romanzo nel romanzo: leggera, romantica, con quel sapore di avventura. Mi ha fatto venir voglia di partire.

  37. Salvatore Ferrara

    L’episodio di Fra Felice, il parroco tollerante in mezzo a un paese di bigotti, è uno dei passaggi che ho trovato più veri. Accordino non demonizza né idealizza: mostra le contraddizioni della provincia italiana senza rabbia, solo con lucidità.

  38. Giorgia Amato

    Non riesco a dare più di una stella. La storia delle Maldive mi ha coinvolta, ma tutto il resto — il ritorno in Italia, la provincia, Londra — mi è sembrato diluito e poco incisivo. Troppo lungo per quello che racconta.

  39. Anna Ricci

    Il ritrovamento di Scott al Victoria & Albert Museum davanti alle Tre Grazie del Canova è un colpo di scena che funziona perfettamente. Accordino usa i luoghi con intelligenza — Londra non è sfondo ma personaggio. Lettura consigliata.

  40. kindle P.

    È un libro dedicato al sentimento dell’amore in tutte le sue sfaccettature ma particolarmente di quell’amore con la A maiuscola che ti coinvolge totalmente, che non ti fa mangiare, che non ti fa dormire. Anche in Un tempo per tornare Nicola riesce a dipingere sul foglio con intensità una realtà che l’uomo rende volutamente difficile per la sua ottusità e incapacità di comprendere chi non rispecchia certi canoni; evidenziando invece la semplicità e la spontaneità dei sentimenti.

  41. Fabrizio Montesano

    Questo libro mi ha parlato di qualcosa che ho vissuto: la difficoltà di essere gay in un paese piccolo, il bisogno di scappare per trovare finalmente aria. La storia di Cris è la mia storia, con nomi e luoghi diversi. Grazie a Nicola Accordino per averla raccontata con questo rispetto.

  42. Cristina De Luca

    Alcune parti mi hanno convinto meno, in particolare il ritorno al paese dopo le Maldive, che rallenta un po’ la storia. Ma Mr. Hill e il suo racconto dello scozzese nella metro sono da antologia. Accordino costruisce bene i personaggi secondari.

  43. Lorenzo Amico

    Ho trovato il personaggio di Massimo irresistibile: è la spalla comica che serve per alleggerire, ma Accordino gli riserva anche una storia d’amore bellissima con Jasmine. La raccolta dei soldi per portarla a Londra, tutta la squadra del St. Moritz coinvolta — una delle scene più calde del libro.

  44. Raffaele Mutalipassi

    Cris, il protagonista del romanzo molto tormentato nello spirito e nella mente, probabilmente a causa della sua omosessualità, lascia la noia e l’abbandono del suo piccolo paese per trasferirsi nella grande città alla ricerca di quell’amore che tutto travolge, che tutto distrugge. È durante questa ricerca irta di ostacoli che però si rende conto che la felicità non si può incontrare cambiando il luogo in cui si vive ma, al contrario, si può incontrare cambiando sé stessi, cercandola dentro di noi stessi, dentro il nostro cuore. Così come ogni cosa nella vita ha il suo tempo così anche la felicità arriverà a tempo debito.

  45. Matteo Conti

    L’ho comprato sul sito nel 2013, anno in cui usciva proprio. Accordino presentava entrambi i suoi libri ed era entusiasta e nervoso insieme — lo si vedeva. Ho comprato questo e I Figli della Topa e li ho letti tutti e due nel weekend. Londra è descritta con una precisione che si sente vera.

  46. Marta Sanna

    La scena del bacio finale alle Maldive — quella notte nella camera di Cris, i silenzi, il profumo di muschio — è scritta con una grazia che non mi aspettavo. Accordino sa restare nell’emozione senza diventare stucchevole. Che lo scriva così giovane è ancora più sorprendente.

  47. Elena Russo

    Il protagonista mi ha innervosita per quasi tutto il libro. Cris evita, si nasconde, rimanda — lo capisco a livello umano ma come lettrice mi ha esasperata. Troppa attesa per un finale che arriva quasi di sorsa.

  48. Clara Esposito

    Regalo di San Valentino, stranamente. Ma ha senso: è un libro sull’amore impossibile, sull’attesa, sull’incontro che arriva quando non lo cerchi più. Scott e Cris alle Maldive — quella notte, quel bacio — sono descritti in modo che resti con te.

  49. Riccardo Conti

    Un romanzo di formazione scritto con sincerità. Cris non è un eroe, è un ragazzo che fa errori, si nasconde, ha paura — e proprio per questo è difficile non riconoscersi in lui. La parte alle Maldive è vivida e coinvolgente. Avrei voluto qualche capitolo in più su Londra.

  50. Valentina Greco

    Ho letto questo romanzo in pochi giorni, incapace di staccarmi. La storia di Cris alle Maldive, quel modo di raccontare l’incontro con Scott sulla spiaggia come se il tempo si fosse fermato, mi ha ricordato una sensazione che conoscevo bene ma non avevo mai visto descritta così bene. Un esordio che promette molto.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Prodotti correlati