
A volte bisogna ritirarsi, quando non resta altra soluzione.
Xander
Martin ha imparato a convivere con il silenzio.
Con le assenze.
Con quella sensazione costante di vivere in equilibrio precario tra ciò che desidera e ciò che la vita sembra disposta a concedergli.
Mentre aspetto che ritorni sposta il centro della trilogia I figli del sogno verso una prospettiva diversa, più fragile e introspettiva.
Se nel primo romanzo il conflitto era soprattutto identitario e familiare, qui il cuore della storia diventa il tempo: quello che separa, consuma, trasforma.


Tra Germania e Italia, Martin attraversa relazioni che cambiano lentamente volto, mentre il passato continua a riaffiorare nei ricordi, nelle aspettative e nelle ferite mai davvero rimarginate.
Le persone che ama sembrano vicinissime e irraggiungibili allo stesso tempo.
In questo secondo capitolo, Nicola Accordino racconta l’attesa non come semplice mancanza, ma come una condizione dell’anima.
L’attesa di:
- essere scelti
- essere capiti
- sentirsi finalmente a casa
- smettere di sopravvivere

Martin si muove dentro un mondo in cui le relazioni non possono più essere idealizzate.
L’amore non salva automaticamente.
La famiglia non protegge sempre.
E crescere significa anche accettare che alcune cose non torneranno più come prima.
Un romanzo che parla di
- distanza
- nostalgia
- trasformazione
- desiderio di appartenenza
- relazioni che cambiano
- paura dell’abbandono
Parte della trilogia I figli del sogno
