Mentre aspetto che ritorni – I Figli del Sogno #2

Il prezzo originale era: 20,00 €.Il prezzo attuale è: 15,00 €.

Può l’amore bastare, se arriva troppo tardi? È possibile diventare una strada per ritrovarsi? Martin torna in Italia, nella casa che custodisce l’unica vera certezza che abbia mai conosciuto: un amore perduto, mai dimenticato. Ma la vita, testarda, lo spinge avanti. E se se ne tiene conto, lo si vede ancora nel presente, mentre le mancate […]

Descrizione

Può l’amore bastare, se arriva troppo tardi? È possibile diventare una strada per ritrovarsi?

Martin torna in Italia, nella casa che custodisce l’unica vera certezza che abbia mai conosciuto: un amore perduto, mai dimenticato.
Ma la vita, testarda, lo spinge avanti. E se se ne tiene conto, lo si vede ancora nel presente, mentre le mancate sono incontrovertibili e lo sguardo non è al posto giusto.

Lontano dall’ancora è George, il figlio ormai adulto, con il suo affetto silenzioso e potente. Ma c’è un altro amore che Martin rincorre: non sempre una persona, a volte solo l’idea dell’amore stesso. In una Roma che ha nostalgia e un Monaco che è principessa, con una lettera misteriosa e un ricordo mai sopite, Martin si confronta con il viaggio più difficile: il verso della verità.

“Mentre aspetto che ritorni” è un romanzo di passaggio e trasformazione, un vito a lasciar andare, ad accogliere l’imprevisto, a credere che il cuore possa ancora ricominciare.
Anche quando è ora di andare.

5 recensioni per Mentre aspetto che ritorni – I Figli del Sogno #2

  1. Andrea Verdi

    Un libro da leggere per capire quale sofferenza ci sia dietro un amore che finisce. E che oltre la pelle, il sangue, le ossa, siamo tutti esseri fragili in cerca di amore.

  2. Alex – VCUC

    Nel primo libro di questa serie, Quando parlerò di te, abbiamo conosciuto la coppia composta da Matteo e Martin, italiano il primo, tedesco il secondo… una coppia che è scoppiata a causa dell’insicurezza e della paura di Martin, timoroso di affrontare una relazione omosessuale e i giudizi sociali che ne sarebbero derivati. All’amore, infatti, Martin ha preferito una vita di menzogne con Cloe, madre di suo figlio, donna egoista che non lo ha mai amato e che, anzi, con il tempo ha rischiato di rovinare anche il rapporto tra Martin e il figlio George. Nel primo volume, dopo lunghe peripezie, alla fine Matteo riesce a compiere il difficile passo di lasciar andare la sua vita passata per vivere a pieno la sua nuova relazione con Mirco… al quale rimane fedele anche dopo un disperato ritorno “notturno” di Martin – che una notta si è presentato all’improvviso a casa dell’ex compagno per provare a riallacciare i rapporti con lui.

    In Mentre aspetto che ritorni il protagonista e narratore questa volta è proprio Martin, che ci dà quindi la possibilità di vedere gli eventi da una prospettiva opposta. Però no, questo romanzo non ripercorre le vicende del primo, bensì parte proprio da questa fatidica e improvvisata comparsa notturna per poi raccontarci come Martin ha reagito alla notizia della nuova vita di Matteo.
    Pagina dopo pagina, seguiamo Martin in un percorso che parte dalla depressione più nera – un periodo in cui prende peso, si chiude in casa e taglia fuori il mondo – e si muove poi verso un graduale recupero di socialità, speranze e allegria. In questo libro mancano i continui flashback che caratterizzavano invece il primo, e questa scelta mi rende molto contenta: secondo me questa narrazione più lineare rende più semplice seguire lo sviluppo della storia e, così facendo, l’uso del passato remoto non stona affatto (del primo libro avevo criticato proprio l’uso continuo del passato remoto, impiegato sia per i flashback che per il “tempo presente”).

    Recensione completa sul blog vuoiconoscereuncasino.it

  3. Rosaggia75

    Leggendo questo romanzo sono stata accompagnata da un pensiero fisso su quanto coraggio ci voglia per stare al mondo. Sì, perché se a parole siamo tutti capaci di ribaltarlo, di compiere scelte più che giuste, di aver la capacità di afferrare le occasioni, di amare la verità al punto da inseguirla ad ogni costo, nei fatti poi si gioca quanto noi riusciamo per davvero ad essere così coraggiosi.

    Se ci pensiamo bene è facile dare la colpa alla vita, alle occasioni fallite, a quel destino che non è stato benevolo senza mai mettere in discussione veramente noi e la posizione che abbiamo assunto nell’affrontare suddette circostanze.

    La vera sfida della vita è farsi trovare pronti quando il destino gioca le sue carte, amare la verità al punto da inseguirla a costo della sconfitta, avere la consapevolezza di chi si è al punto da non doversi nascondere dietro scelte di comodo. Ma, in fondo, la vita ci è data proprio per compiere questo percorso di consapevolezza passo dopo passo, errore dopo errore, esperienza dopo esperienza. Di certo non è facile per chi non è un istintivo prendere la vita di petto, affrontare il mondo prendendosi anche le conseguenze di certi gesti. Quello che queste sfide portano con sé è che non siamo soli ad affrontare il tutto perché durante la vita oltre la famiglia dei legami di sangue, c’è la famiglia dei legami solo del cuore, quella che ti scegli, quella che conosce anche il peggio di te e ti ama incondizionatamente, quella che sa raccogliere i cocci di un cuore ferito e aiutarlo a rimettersi in piedi.

    Per chi ha letto il precedente romanzo di questo autore ha già conosciuto Martin come l’ex compagno di Matteo, che per inseguire il benessere di suo figlio George ha lasciato l’uomo che amava per tornare in un rapporto senza amore con la madre di suo figlio, non considerando che Matteo vive George come se fosse figlio suo e che quei due avranno comunque un rapporto per l’eternità.

    In questo romanzo Martin si rende conto di aver perso l’amore di una vita e disperato si gioca l’ultima carta per riconquistarlo, rendendosi conto di aver perso quel treno per sempre. Martin è un uomo che ha perso presto i genitori e che per tutta la vita ha sempre cercato di fare la cosa giusta per tutti, pretendendo di decidere a priori per gli altri. Non ha mai avuto il coraggio di esporsi realmente nella sua omosessualità neanche a lavoro, rifugiandosi nel rapporto di comodo con la madre di suo figlio che ritorna dopo averli abbandonati. Oggi si ritrova con il cuore a pezzi perché Matteo è andato avanti con la sua vita tornando ad amare, George è un adolescente pronto per spiccare il volo, a tratti più maturo della sua età.

    Questo romanzo è la storia del percorso di rinascita, di nuova consapevolezza di sé. Non avete idea delle volte che avrei voluto scuoterlo, che mi chiedevo perché si comportasse così, perché ogni volta che era ad un passo dalla svolta ricadesse negli stessi cliché. Poi mi sono risposta, semplicemente perché è umano, fragile, vero. Con relazioni altrettanto umane, fragili, vere. Con quel cuore sognatore sempre pronto ad inseguire una nuova emozione, con quel bisogno di essere amato ed abbracciato. Ligio ai suoi ideali e principi, man mano dovrà scontrarsi con la realtà e lasciarsi andare anche se, come ognuno di noi, quel zoccolo duro che determina la sua personalità in fondo continuerà a caratterizzare ogni sua scelta fino alla fine.

    Sul finale il romanzo prende una piega molto particolare perché il suo passato rischia di scontrarsi con il suo desiderato futuro e dovrà mettere in gioco tutto sé stesso per potersi ritrovare.

    Questo romanzo pur facendo parte di una serie può essere letto per primo perché i riferimenti che prende sono ben chiari anche a chi non ha letto il precedente. Il linguaggio dell’autore è lineare, scorrevole, al punto da essere facilmente fruibile da una nutrita gamma di lettori, anche se alcuni risvolti potrebbero destare perplessità.

    Come per il precedente romanzo se amate i romanzi veri, di formazione, che raccontano uomini in cui riconoscersi e confrontarsi e avere un’opportunità per entrare dal di dentro della realtà quotidiana LGBT, questo romanzo è quello che può soddisfare la vostra curiosità e regalarvi spunti di riflessione.

  4. Benedetta Leoni

    Oggi partecipo al review party del nuovo romanzo di Nicola Accordino; ringrazio Alex del blog vuoiconoscereuncasino? per avermi nuovamente coinvolta in quest’avventura.
    Anche questa volta l’autore ha scritto una storia da paura, che vi farà emozionare parecchio!
    “Mentre aspetto che ritorni” è la storia di Martin, lo stesso Martin di “Quando parlerò di te” che aveva abbandonato Matteo per stare con Cloe; qui scopriamo che le cose con la donna non sono andate affatto bene e e che stanno divorziando, perché, come previsto da Matteo, Cloe è rimasta la stessa di sempre.
    Ma scopriremo anche un Martin che, a furia di calci e sgridate, prese dal figlio e dall’ex compagno Matteo, che ormai si è rifatto una vita, decide di riprendersi in mano la sua di vita.
    Nel farlo, conosce Luca, un ragazzo con cui scatta subito la scintilla, ma Martin ancora non è pronto, è ancora troppo attaccato al passato e per ben due volte, lascia scappare Luca; nel mentre, fa qualche conoscenza, conosce altre persone, ma loro non sono lui. Quando poi, scopre qualcosa che riguarda suo padre e Luca ricompare, le cose si complicano un’altra volta, ma non si può lasciarsi ingannare dalle prime impressioni, e come ogni romanzo, la verità viene presto a galla.
    Tra segreti, verità non dette, sentimenti repressi e poi fatti uscire, assistiamo a una grandissima e dolcissima storia d’amore, ma anche di rivalsa, perché sarà proprio grazie agli amici, a Matteo e il suo compagno, che Martin avrà modo di riscoprire l’amore, di rifarsi una vita, quando pensava che non sarebbe più successo.
    Oltre a Martin, anche George, suo figlio, farà le sue esperienze, amorose, lavorative e universitarie.
    Lasciatevi trasportare da un’altra storia magica, perché vi assicuro che non ve ne pentirete!

  5. Buona Lettura

    Il romanzo di cui vi parlo oggi è il seguito di Quando parlerò di te di Nicola Accordino, una storia che avevo letto l’anno scorso e mi era piaciuta, così sono stata felice di scoprire che l’autore ha voluto dare un seguito.
    La trama di questo nuovo libro parte proprio dalla conclusione del precedente, quando Martin parte per Roma e suona al campanello di casa del suo ex Matteo e si vede sbattuta la porta in faccia.
    Questa volta il protagonista di questa avventura è proprio Martin, che dopo il rifiuto del suo ex, che si è rifatto una vita e ha trovato un equilibrio, ritorna quindi a Monaco con la coda tra le gambe, sprofondando in una forte depressione: si chiude in casa, non esce, non socializza…
    Piano piano però, con l’aiuto del figlio e dei suoi amici, riesce a riemergere dalla tristezza che grava sul cuore. Cerca di cambiare vita, partendo con cambiare lavoro e casa, ma alla continua ricerca dell’anima gemella. Cosa ne dite, ce la farà a trovare il grande amore?
    La trama è molto articolata perché si entra nell’animo di Martin, tra le sue emozioni e tormenti, e soprattutto insicurezze. L’autore è molto bravo a descrivere la parte psicologica del protagonista, portando il lettore a entrare in forte empatia con lui, anche se a volte ho trovato che si comportasse in modo un po’ capriccioso per un uomo della sua età.
    Al contrario il figlio George l’ho trovato fin troppo maturo per un adolescente, ma verso la conclusione del libro si comprende il suo comportamento, quindi non vi svelo molto per non rovinarvi le sorprese.
    I personaggi in generale sono molto ben descritti e approfonditi, ritroviamo personaggi già conosciuti nel precedente romanzo, come appunto George, Matteo e la sua famiglia, ma vengono introdotti anche nuovi personaggi, tutti molto interessanti, a partire dai nuovi colleghi di lavoro di Martin e uno su tutti Salvador, che farà perdere la testa al nostro protagonista.
    La trama è molto interessante, mai banale e vari colpi di scena movimentano il tutto perché totalmente inaspettati.
    Però ho trovato la conclusione troppo brusca, come se la storia fosse stata interrotta prima della fine, e quindi, visto anche i misteri riguardanti Nina (un nuovo personaggio che non vi svelo che ruolo gioca), mi aspetto un nuovo seguito… e chissà, magari dal punto di vista di George?
    Vedremo cosa ne dirà l’autore, che intanto ringrazio per questo nuovo bel libro e grazie ancora ad Alex

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