Mentre aspetto che ritorni – I Figli del Sogno #2

(51 recensioni dei clienti)
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Secondo volume della trilogia I Figli del Sogno. Martin deve affrontare il peso delle proprie scelte e il rimpianto per un amore perduto. Una storia intensa di famiglia, fragilità, seconde possibilità e rinascita.

Descrizione

Secondo volume della trilogia I Figli del Sogno.

Per anni Martin ha cercato di convincersi di aver fatto la scelta giusta.

Ha sacrificato il proprio amore, ha costruito una vita diversa e si è rifugiato nelle responsabilità, nei sensi di colpa e nelle paure che lo hanno accompagnato per tutta l’esistenza.

Quando comprende di aver perso tutto ciò che contava davvero, tenta disperatamente di tornare indietro.

Ma alcune porte, una volta chiuse, non si riaprono così facilmente.

Tra Monaco di Baviera e Roma, tra vecchie ferite e nuovi incontri, Martin dovrà affrontare la verità che ha evitato per una vita intera.

Mentre aspetto che ritorni è un romanzo intenso sulla perdita, sul coraggio di cambiare e sulle seconde occasioni che la vita concede solo a chi è disposto a guardarsi davvero dentro.

Una storia di amore, rimpianti, famiglia e rinascita.

La trilogia si conclude con L’Amore Sublime.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,461 kg
Dimensioni 23 × 1,70 × 15,2 cm

51 recensioni per Mentre aspetto che ritorni – I Figli del Sogno #2

  1. Luca Marttino

    Pensavo di leggere un romanzo costruito soprattutto attorno al tema dell’omosessualità e invece ho trovato una storia molto più ampia e universale. La parte che mi ha colpito davvero non è stata il coming out o la famiglia arcobaleno, ma la malinconia che attraversa tutto il libro: gli addii, il tempo che passa, il tentativo di ricostruirsi una vita, il bisogno di essere accettati senza dover fingere. È uno di quei romanzi che parlano piano ma restano dentro.

  2. Gervasio Bonocore

    Il cambio di voce è interessante e permette di sentire anche l’altra campana della storia. E anche fi comprenderne certe scelte discutibili. Martin è un uomo che deve rifondare la sua vita su una onestà che deve ritrovare. George è un figlio devoto forse troppo maturo per la sua età ma tutto sommato realistico. E Luca è quella persona che tutti vorremmo incontrare. La trilogia qui prende il volo!

  3. Renata Caruso

    Ho letto questo volume dopo aver finito tutta la trilogia: rileggerlo conoscendo il finale cambia tutto. Certi dialoghi tra Martin e George acquistano un peso che alla prima lettura non si percepisce. Un romanzo che cresce.

  4. Cristina Romagnoli

    Ho letto i tre volumi uno dopo l’altro e questo è stato quello che mi ha coinvolto di più emotivamente. Il personaggio di Xander e il suo rapporto con Nick aggiungono una leggerezza necessaria all’intera vicenda. Un romanzo che matura con la lettura.

  5. Teresa Basile

    CSU di Rivoli 2025. Ho comprato tutta la trilogia in un colpo solo. Questo secondo volume è quello che ho letto per primo per sbaglio — ho preso il pacchetto in ordine inverso. Ha comunque funzionato, anche se capisco che letto in ordine avrebbe un peso diverso.

  6. Rossana Ferrara

    Lettura intensa. La storia di Martin e Salvador è piena di attriti che non sembrano mai costruiti a tavolino: emergono in modo naturale dalla differenza di età e di aspettative. Un romanzo maturo.

  7. Damiano Serra

    Uno dei romanzi più onesti che abbia letto su cosa significhi fare una scelta sbagliata e convivere con essa per anni. Martin non è un eroe, non si redime completamente, ma trova la sua strada. È una storia matura, raccontata con intelligenza.

  8. Giulio Raimondi

    Non mi aspettavo che il secondo volume mi piacesse più del primo. Eppure Martin, con tutti i suoi errori e le sue lentezze, mi ha coinvolto più di Matteo. Forse perché è meno simpatico e quindi più reale.

  9. Lorenzo Amati

    Regalo di Natale che non fa per me. Probabilmente sono il lettore sbagliato per questo tipo di storia. Non è una critica all’autore, solo un’incompatibilità di gusti.

  10. Giuliana Ferretti

    Regalo di Natale 2024. Ero arrivata al secondo volume dopo aver amato il primo. Non è stato un salto facile — Martin è un personaggio che ti chiede pazienza — ma ne vale la pena. George ormai è il mio personaggio preferito della trilogia intera.

  11. Carla Mancini

    Preso al CSU Rivoli 2024. Avevo letto il primo volume anni prima e non sapevo ci fosse un seguito. Quando l’ho visto sullo stand quasi non ci credevo. Il cambio di prospettiva — Martin che racconta la sua versione — è una scelta narrativa coraggiosa che funziona.

  12. Carmen Gallo

    Il ritmo è troppo irregolare. Capitoli lentissimi seguiti da svolte improvvise. Non riesco a trovare un filo narrativo coerente. Ho apprezzato George ma non basta.

  13. Angela Di Maio

    Ho trovato alcuni momenti del romanzo un po’ ripetitivi, specie i capitoli sulla ricerca di casa per Salvador. Ma è anche il tipo di ripetizione reale che si vive quando ci si ritrova in certe situazioni. Alla fine ho capito che era una scelta narrativa precisa.

  14. Chiara Moreno

    Ho letto i due volumi di fila. Questo secondo è diverso: meno calore, più graffi. Martin è un personaggio che ti fa arrabbiare, ma alla fine lo capisci. È uno dei pregi maggiori della trilogia.

  15. Riccardo Bianchi

    Ho trovato la storia di Salvador prevedibile. Sapevo dall’inizio come sarebbe andata a finire e non c’è stato un momento in cui mi ha sorpresa. Un romanzo che si vuole bene ma che non osa abbastanza.

  16. Simone Greco

    Il personaggio di Xander è una boccata d’aria: diretto, ironico, capace di dire le cose scomode che gli altri non osano. Il suo rapporto con Nick aggiunge una leggerezza alla storia che non distrae ma alleggerisce nei momenti giusti.

  17. Nicola Ferrante

    La prima parte mi ha preso meno. Poi, quando è entrato Salvador, ho cominciato a non riuscire a smettere. Il dinamismo della loro storia, le tensioni, le incomprensioni, sono scritte con un realismo che fa quasi ridere riconoscendosi.

  18. Marco Sanna

    Ricevuto in regalo a Natale 2023. Un po’ meno immediato del primo volume ma forse più profondo. La scena dell’Oktoberfest, verso la fine, con Martin che comincia a ritrovarsi in mezzo alla folla — è scritta con una leggerezza che contrasta perfettamente con il peso del resto.

  19. Silvia Greco

    Acquistato al CSU Rivoli 2023. Il cambio di protagonista rispetto al primo volume mi ha disorientata. Ho faticato a riconnettermi con la storia e alla fine non ho ritrovato il ritmo che mi aveva convinta nel primo.

  20. Anna Palermo

    Letto dopo il primo e terzo volume, quindi in ordine sbagliato. Forse è per questo che non mi ha convinto: troppe cose già sapevo. Ma anche considerando questo, l’ho trovato il volume meno riuscito della trilogia.

  21. Roberta Fazio

    Avevo letto il primo volume anni fa e ho ripreso in mano la trilogia quando è uscito il terzo. Martin è un personaggio difficile da amare ma impossibile da non capire. Il romanzo ha il coraggio di non assolvere facilmente le sue scelte.

  22. Agnese Pellegrino

    La storia della ricerca casa per Salvador, con tutti i muri burocratici tedeschi, è raccontata in modo che la senti sulla pelle. Accordino conosce bene Monaco e quella realtà. Qualche ripetizione di troppo, ma il quadro generale regge.

  23. Rossella Vitale

    Salone del Libro 2023. Ho aspettato in fila per farlo firmare. Accordino ha scritto una dedica lunga tre righe che conservo. Il libro è all’altezza della dedica: una storia di rimpianto e ricominciamento che non scende mai a compromessi con il lieto fine facile.

  24. Andrea Moretti

    Regalo di compleanno nel 2023. Secondo volume della trilogia, letto subito dopo il primo. Monaco d’inverno, la solitudine di Martin, il personaggio di Salvador che entra a metà libro cambiando tutto il tono — un romanzo che matura man mano che lo leggi.

  25. Matteo Coppola

    La scena dell’Oktoberfest, verso la fine, è bellissima: tutta quella gente, tutta quella vita intorno, e Martin che comincia finalmente a ritrovarsi. Accordino sa usare i luoghi come rispecchi emotivi dei personaggi. Monaco in questo romanzo è una città vera, non uno sfondo.

  26. Piero Esposito

    Troppi personaggi secondari che non vanno da nessuna parte. Xander e Nick mi sembrano inseriti per alleggerire ma non fanno parte organica della storia. Il risultato è un romanzo che non riesce a tenere insieme tutto quello che vuole raccontare.

  27. Filippo Serafini

    Mi ha colpito la scena in cui Martin di notte pensa a Salvador e comincia a fare confronti. Non è una scena gloriosa, ma è una scena vera. Quello è il momento in cui ho capito che Accordino non ha paura di mostrare i lati meno presentabili dei suoi personaggi.

  28. Nadia Romano

    Regalo di Natale 2022. Non avevo letto il primo volume e ho fatto fatica a orientarmi all’inizio. Poi mi sono fatta un riassunto online e da metà libro è filato tutto liscio. Martin è difficile da amare ma impossibile da ignorare. Tre stelle perché la prima parte mi ha persa.

  29. Giulia Moretti

    Il libro funziona bene come storia di una ripartenza. Avrei voluto però che il personaggio di Carole fosse sviluppato di più: è una presenza importante ma un po’ in ombra. Nel complesso però è una lettura necessaria per capire la trilogia.

  30. Marta Carbone

    George è un figlio come pochi se ne leggono in narrativa italiana: presente, lucido, esigente con il padre ma non crudele. La scena in cui lascia Monaco per andare a Roma è scritta con una malinconia trattenuta che si legge benissimo.

  31. Francesco Amato

    George è uno dei personaggi più ben riusciti dell’intera trilogia. Il suo rapporto con Martin, tra amore filiale e giudizio adulto, è scritto con grande precisione. La scena in cui chiede conto di Salvador è tra le più belle.

  32. Dario Lentini

    Avevo letto il primo volume anni prima. Ritrovare alcuni personaggi e incontrarne di nuovi è stato come tornare in un posto che conoscevi ma da un’angolazione diversa. Un secondo romanzo coraggioso.

  33. Paolo Greco

    Salone del Libro 2022. Ho preso il secondo volume dopo aver riletto il primo. Accordino stava presentando la trilogia in progress e l’entusiasmo del pubblico era palpabile. George è il personaggio che mi ha rubato il cuore in questo volume.

  34. Marta Vecchi

    Non mi è piaciuto. Punto. Martin fa scelte sbagliate e non impara abbastanza velocemente dai suoi errori. Sento che il libro mi chiede di compatirlo e non ci riesco.

  35. Paola Benedetti

    Leggere di Martin che ricostruisce la sua vita dopo la separazione da Matteo è doloroso in modo diverso rispetto al primo romanzo: qui il dolore è più muto, più quotidiano. Accordino rende benissimo la noia e il peso della solitudine senza che diventi pesante da leggere.

  36. Buona Lettura (direttore del negozio)

    Il romanzo di cui vi parlo oggi è il seguito di Quando parlerò di te di Nicola Accordino, una storia che avevo letto l’anno scorso e mi era piaciuta, così sono stata felice di scoprire che l’autore ha voluto dare un seguito.
    La trama di questo nuovo libro parte proprio dalla conclusione del precedente, quando Martin parte per Roma e suona al campanello di casa del suo ex Matteo e si vede sbattuta la porta in faccia.
    Questa volta il protagonista di questa avventura è proprio Martin, che dopo il rifiuto del suo ex, che si è rifatto una vita e ha trovato un equilibrio, ritorna quindi a Monaco con la coda tra le gambe, sprofondando in una forte depressione: si chiude in casa, non esce, non socializza…
    Piano piano però, con l’aiuto del figlio e dei suoi amici, riesce a riemergere dalla tristezza che grava sul cuore. Cerca di cambiare vita, partendo con cambiare lavoro e casa, ma alla continua ricerca dell’anima gemella. Cosa ne dite, ce la farà a trovare il grande amore?
    La trama è molto articolata perché si entra nell’animo di Martin, tra le sue emozioni e tormenti, e soprattutto insicurezze. L’autore è molto bravo a descrivere la parte psicologica del protagonista, portando il lettore a entrare in forte empatia con lui, anche se a volte ho trovato che si comportasse in modo un po’ capriccioso per un uomo della sua età.
    Al contrario il figlio George l’ho trovato fin troppo maturo per un adolescente, ma verso la conclusione del libro si comprende il suo comportamento, quindi non vi svelo molto per non rovinarvi le sorprese.
    I personaggi in generale sono molto ben descritti e approfonditi, ritroviamo personaggi già conosciuti nel precedente romanzo, come appunto George, Matteo e la sua famiglia, ma vengono introdotti anche nuovi personaggi, tutti molto interessanti, a partire dai nuovi colleghi di lavoro di Martin e uno su tutti Salvador, che farà perdere la testa al nostro protagonista.
    La trama è molto interessante, mai banale e vari colpi di scena movimentano il tutto perché totalmente inaspettati.
    Però ho trovato la conclusione troppo brusca, come se la storia fosse stata interrotta prima della fine, e quindi, visto anche i misteri riguardanti Nina (un nuovo personaggio che non vi svelo che ruolo gioca), mi aspetto un nuovo seguito… e chissà, magari dal punto di vista di George?
    Vedremo cosa ne dirà l’autore, che intanto ringrazio per questo nuovo bel libro e grazie ancora ad Alex

  37. Benedetta Leoni (direttore del negozio)

    Oggi partecipo al review party del nuovo romanzo di Nicola Accordino; ringrazio Alex del blog vuoiconoscereuncasino? per avermi nuovamente coinvolta in quest’avventura.
    Anche questa volta l’autore ha scritto una storia da paura, che vi farà emozionare parecchio!
    “Mentre aspetto che ritorni” è la storia di Martin, lo stesso Martin di “Quando parlerò di te” che aveva abbandonato Matteo per stare con Cloe; qui scopriamo che le cose con la donna non sono andate affatto bene e e che stanno divorziando, perché, come previsto da Matteo, Cloe è rimasta la stessa di sempre.
    Ma scopriremo anche un Martin che, a furia di calci e sgridate, prese dal figlio e dall’ex compagno Matteo, che ormai si è rifatto una vita, decide di riprendersi in mano la sua di vita.
    Nel farlo, conosce Luca, un ragazzo con cui scatta subito la scintilla, ma Martin ancora non è pronto, è ancora troppo attaccato al passato e per ben due volte, lascia scappare Luca; nel mentre, fa qualche conoscenza, conosce altre persone, ma loro non sono lui. Quando poi, scopre qualcosa che riguarda suo padre e Luca ricompare, le cose si complicano un’altra volta, ma non si può lasciarsi ingannare dalle prime impressioni, e come ogni romanzo, la verità viene presto a galla.
    Tra segreti, verità non dette, sentimenti repressi e poi fatti uscire, assistiamo a una grandissima e dolcissima storia d’amore, ma anche di rivalsa, perché sarà proprio grazie agli amici, a Matteo e il suo compagno, che Martin avrà modo di riscoprire l’amore, di rifarsi una vita, quando pensava che non sarebbe più successo.
    Oltre a Martin, anche George, suo figlio, farà le sue esperienze, amorose, lavorative e universitarie.
    Lasciatevi trasportare da un’altra storia magica, perché vi assicuro che non ve ne pentirete!

  38. Rosaggia75 (direttore del negozio)

    Leggendo questo romanzo sono stata accompagnata da un pensiero fisso su quanto coraggio ci voglia per stare al mondo. Sì, perché se a parole siamo tutti capaci di ribaltarlo, di compiere scelte più che giuste, di aver la capacità di afferrare le occasioni, di amare la verità al punto da inseguirla ad ogni costo, nei fatti poi si gioca quanto noi riusciamo per davvero ad essere così coraggiosi.

    Se ci pensiamo bene è facile dare la colpa alla vita, alle occasioni fallite, a quel destino che non è stato benevolo senza mai mettere in discussione veramente noi e la posizione che abbiamo assunto nell’affrontare suddette circostanze.

    La vera sfida della vita è farsi trovare pronti quando il destino gioca le sue carte, amare la verità al punto da inseguirla a costo della sconfitta, avere la consapevolezza di chi si è al punto da non doversi nascondere dietro scelte di comodo. Ma, in fondo, la vita ci è data proprio per compiere questo percorso di consapevolezza passo dopo passo, errore dopo errore, esperienza dopo esperienza. Di certo non è facile per chi non è un istintivo prendere la vita di petto, affrontare il mondo prendendosi anche le conseguenze di certi gesti. Quello che queste sfide portano con sé è che non siamo soli ad affrontare il tutto perché durante la vita oltre la famiglia dei legami di sangue, c’è la famiglia dei legami solo del cuore, quella che ti scegli, quella che conosce anche il peggio di te e ti ama incondizionatamente, quella che sa raccogliere i cocci di un cuore ferito e aiutarlo a rimettersi in piedi.

    Per chi ha letto il precedente romanzo di questo autore ha già conosciuto Martin come l’ex compagno di Matteo, che per inseguire il benessere di suo figlio George ha lasciato l’uomo che amava per tornare in un rapporto senza amore con la madre di suo figlio, non considerando che Matteo vive George come se fosse figlio suo e che quei due avranno comunque un rapporto per l’eternità.

    In questo romanzo Martin si rende conto di aver perso l’amore di una vita e disperato si gioca l’ultima carta per riconquistarlo, rendendosi conto di aver perso quel treno per sempre. Martin è un uomo che ha perso presto i genitori e che per tutta la vita ha sempre cercato di fare la cosa giusta per tutti, pretendendo di decidere a priori per gli altri. Non ha mai avuto il coraggio di esporsi realmente nella sua omosessualità neanche a lavoro, rifugiandosi nel rapporto di comodo con la madre di suo figlio che ritorna dopo averli abbandonati. Oggi si ritrova con il cuore a pezzi perché Matteo è andato avanti con la sua vita tornando ad amare, George è un adolescente pronto per spiccare il volo, a tratti più maturo della sua età.

    Questo romanzo è la storia del percorso di rinascita, di nuova consapevolezza di sé. Non avete idea delle volte che avrei voluto scuoterlo, che mi chiedevo perché si comportasse così, perché ogni volta che era ad un passo dalla svolta ricadesse negli stessi cliché. Poi mi sono risposta, semplicemente perché è umano, fragile, vero. Con relazioni altrettanto umane, fragili, vere. Con quel cuore sognatore sempre pronto ad inseguire una nuova emozione, con quel bisogno di essere amato ed abbracciato. Ligio ai suoi ideali e principi, man mano dovrà scontrarsi con la realtà e lasciarsi andare anche se, come ognuno di noi, quel zoccolo duro che determina la sua personalità in fondo continuerà a caratterizzare ogni sua scelta fino alla fine.

    Sul finale il romanzo prende una piega molto particolare perché il suo passato rischia di scontrarsi con il suo desiderato futuro e dovrà mettere in gioco tutto sé stesso per potersi ritrovare.

    Questo romanzo pur facendo parte di una serie può essere letto per primo perché i riferimenti che prende sono ben chiari anche a chi non ha letto il precedente. Il linguaggio dell’autore è lineare, scorrevole, al punto da essere facilmente fruibile da una nutrita gamma di lettori, anche se alcuni risvolti potrebbero destare perplessità.

    Come per il precedente romanzo se amate i romanzi veri, di formazione, che raccontano uomini in cui riconoscersi e confrontarsi e avere un’opportunità per entrare dal di dentro della realtà quotidiana LGBT, questo romanzo è quello che può soddisfare la vostra curiosità e regalarvi spunti di riflessione.

  39. Pietro Ferrara

    Ho trovato la prima parte del romanzo un po’ lenta, ma poi la storia di Salvador entra con una energia che non ti aspetti. Accordino è bravo a costruire personaggi che sembrano sbagliati all’inizio e poi si rivelano necessari.

  40. Lettore Amazon

    Per chi ha letto il precedente romanzo di questo autore ha già conosciuto Martin come l’ex compagno di Matteo, che per inseguire il benessere di suo figlio George ha lasciato l’uomo che amava per tornare in un rapporto senza amore con la madre di suo figlio, non considerando che Matteo vive George come se fosse figlio suo e che quei due avranno comunque un rapporto per l’eternità. In questo romanzo Martin si rende conto di aver perso l’amore di una vita e disperato si gioca l’ultima carta per riconquistarlo, rendendosi conto di aver perso quel treno per sempre. Martin è un uomo che ha perso presto i genitori e che per tutta la vita ha sempre cercato di fare la cosa giusta per tutti, pretendendo di decidere a priori per gli altri. Non ha mai avuto il coraggio di esporsi realmente nella sua omosessualità neanche a lavoro, rifugiandosi nel rapporto di comodo con la madre di suo figlio.

  41. Alex – VCUC (direttore del negozio)

    Nel primo libro di questa serie, Quando parlerò di te, abbiamo conosciuto la coppia composta da Matteo e Martin, italiano il primo, tedesco il secondo… una coppia che è scoppiata a causa dell’insicurezza e della paura di Martin, timoroso di affrontare una relazione omosessuale e i giudizi sociali che ne sarebbero derivati. All’amore, infatti, Martin ha preferito una vita di menzogne con Cloe, madre di suo figlio, donna egoista che non lo ha mai amato e che, anzi, con il tempo ha rischiato di rovinare anche il rapporto tra Martin e il figlio George. Nel primo volume, dopo lunghe peripezie, alla fine Matteo riesce a compiere il difficile passo di lasciar andare la sua vita passata per vivere a pieno la sua nuova relazione con Mirco… al quale rimane fedele anche dopo un disperato ritorno “notturno” di Martin – che una notta si è presentato all’improvviso a casa dell’ex compagno per provare a riallacciare i rapporti con lui.

    In Mentre aspetto che ritorni il protagonista e narratore questa volta è proprio Martin, che ci dà quindi la possibilità di vedere gli eventi da una prospettiva opposta. Però no, questo romanzo non ripercorre le vicende del primo, bensì parte proprio da questa fatidica e improvvisata comparsa notturna per poi raccontarci come Martin ha reagito alla notizia della nuova vita di Matteo.
    Pagina dopo pagina, seguiamo Martin in un percorso che parte dalla depressione più nera – un periodo in cui prende peso, si chiude in casa e taglia fuori il mondo – e si muove poi verso un graduale recupero di socialità, speranze e allegria. In questo libro mancano i continui flashback che caratterizzavano invece il primo, e questa scelta mi rende molto contenta: secondo me questa narrazione più lineare rende più semplice seguire lo sviluppo della storia e, così facendo, l’uso del passato remoto non stona affatto (del primo libro avevo criticato proprio l’uso continuo del passato remoto, impiegato sia per i flashback che per il “tempo presente”).

    Recensione completa sul blog vuoiconoscereuncasino.it

  42. Alex (VCUC)

    Nel primo libro di questa serie abbiamo conosciuto la coppia composta da Matteo e Martin, una coppia che è scoppiata a causa dell’insicurezza e della paura di Martin, timoroso di affrontare una relazione omosessuale e i giudizi sociali che ne sarebbero derivati. In ‘Mentre aspetto che ritorni’ il protagonista e narratore questa volta è proprio Martin, che ci dà la possibilità di vedere gli eventi da una prospettiva opposta. Seguiamo Martin in un percorso che parte dalla depressione più nera — un periodo in cui prende peso, si chiude in casa e taglia fuori il mondo — e si muove poi verso un graduale recupero di socialità, speranze e allegria. In questo libro mancano i continui flashback che caratterizzavano il primo, e questa scelta mi rende molto contenta: questa narrazione più lineare rende più semplice seguire lo sviluppo della storia. Il personaggio con cui mi sono sentita più in sintonia è George, il figlio di Martin, che cerca di trovare un delicato equilibrio tra indipendenza e affetto per il padre. In conclusione, ‘Mentre aspetto che ritorni’ è un romanzo che ci ricorda che tutti abbiamo diritto a una seconda — e a volte anche una terza, una quarta — occasione nella vita e che sta a noi non perdere mai la speranza. Un romanzo imperfetto, con qualche refuso e alcuni cali di ritmo, che però può offrire ottimi spunti e incoraggiamento.

  43. Roberto Elia

    Ho trovato il romanzo un po’ più lento del primo, specie nelle parti ambientate a Monaco in inverno. Ma la solitudine di Martin è resa benissimo, si sente fisicamente. La storia con Salvador porta ossigeno nella seconda metà.

  44. Fabio Colombo

    Dopo il primo volume mi aspettavo qualcosa di simile. Invece questo è molto più lento, più cupo, meno accessibile. Forse era nelle intenzioni dell’autore, ma non è quello che speravo.

  45. Valentina Greco

    La solitudine di Martin a Monaco durante l’inverno è resa in modo fisico, quasi tattile. Senti il freddo, senti il silenzio di quegli appartamenti. Non è un libro facile, ma è un libro vero.

  46. Teresa Vitale

    Dopo il primo romanzo non sapevo cosa aspettarmi e invece mi sono ritrovata a capire Martin, nonostante all’inizio lo odierò per le sue scelte. È il segno di una scrittura matura: farti empatizzare con qualcuno che sbaglia. Il rapporto con George è splendido.

  47. Concetta Ferrara

    Martin mi ha fatto arrabbiare dall’inizio alla fine. So che è l’intenzione dell’autore, ma non sono riuscita a trovare nemmeno un momento in cui mi importasse davvero di lui. Un protagonista che non riesci a sopportare per trecento pagine è troppo.

  48. Renata Caruso

    Dopo il primo volume non sapevo se avrei amato anche questo, che cambia voce e prospettiva. E invece Martin mi ha sorpresa: è un personaggio scomodo ma necessario. Accordino non lo assolve, ma lo capisce. E alla fine lo capiamo anche noi.

  49. Federica Longo

    L’ho ricevuto come regalo di compleanno nel marzo 2021, appena uscito. Chi me l’ha regalato aveva letto il primo volume e voleva qualcuno con cui parlarne. Martin mi ha sorpreso: mi aspettavo di trovarlo antipatico ma invece l’ho capito fin troppo bene.

  50. Stefano Caputo

    Un secondo romanzo che prende un punto di vista completamente diverso e lo fa funzionare. Martin è un personaggio più complesso e scomodo di Matteo: ha fatto scelte sbagliate, se ne rende conto tardi. Quella lucidità nel raccontare il rimpianto è la forza del libro.

  51. Andrea Verdi (direttore del negozio)

    Un libro da leggere per capire quale sofferenza ci sia dietro un amore che finisce. E che oltre la pelle, il sangue, le ossa, siamo tutti esseri fragili in cerca di amore.

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