I figli della Topa

Storie di emarginazione, amore, rabbia e sopravvivenza nella Roma degli anni ’70, ’80 e ’90.

Un mosaico di vite spezzate, fragili e profondamente umane.
Tra motel di periferia, dipendenze, identità negate e famiglie incapaci di comprendere, I figli della Topa racconta chi vive ai margini e continua, nonostante tutto, a cercare amore, dignità e salvezza.

Ci sono persone che il mondo preferisce non guardare.

Persone troppo sensibili.
Troppo fragili.
Troppo diverse.

I figli della Topa dà voce proprio a loro.

Attraverso racconti ambientati tra gli anni ’70 e ’80, Nicola Accordino costruisce un viaggio dentro le ferite invisibili della società: omosessualità vissuta nel silenzio, dipendenze, prostituzione, famiglie oppressive, bisogno disperato di essere amati.

Non ci sono eroi perfetti.
Ci sono uomini e donne che sbagliano, cadono, si perdono e cercano un motivo per rialzarsi.

Roma diventa lo sfondo vivo di queste esistenze sospese: motel consumati dal tempo, locali notturni, chiese vuote, periferie, sogni infranti e nuovi inizi.

La scrittura è diretta, emotiva, senza filtri.
Non cerca di abbellire il dolore. Cerca di attraversarlo.


Per chi è questo libro

Per chi ama le storie umane, crude e sincere.
Per chi cerca personaggi imperfetti ma veri.
Per chi vuole leggere racconti che parlano di fragilità senza moralismi.


Temi del libro

  • Emarginazione sociale
  • Identità e omosessualità
  • Dipendenza e autodistruzione
  • Famiglia e rifiuto
  • Solitudine
  • Ricerca dell’amore
  • Rinascita personale