Scrivo di società, cultura e psicologia per chi non si accontenta delle spiegazioni facili. 

Ogni tanto esce una notizia che sembra scritta da un autore satirico con problemi di fiducia. Tipo quella della signora che ha finto per anni di avere una gemella, così da non dover salutare i colleghi per strada. O quell'uomo che ha finto di essere sordo per non parlare con la moglie. O la ragazza che ha inscenato una cecità...

Due persone sono sedute su una panchina. Entrambe sono stanche, hanno perso il lavoro da poco, e non sanno come arrivare a fine mese. Davanti a loro passa un uomo in giacca, cravatta e un Rolex d'oro. Ha appena chiuso un contratto con una cooperativa che gli fornirà manodopera a metà prezzo. Tutti migranti, tutti senza voce. Poi si volta...

Qui non troverai articoli scritti per riempire un feed. Scrivo quando ho qualcosa che vale il tempo di chi legge. 

Benvenuti, viandanti del sogno e della parola.

Scrivo di psicologia, società e cultura partendo dall'esperienza diretta.
Ho lavorato per trent'anni nella gastronomia, vivo in Germania e, dopo aver cominciato a studiare psicologia, ho deciso di cambiare lavoro, entrando di piú nel sociale.

Questo spazio nasce per dare forma a domande scomode e riflessioni lente. 


I miei progetti

Questo lavoro non è un hobby: è un progetto culturale che si regge nel tempo solo se sostenuto.

Se questo spazio ti è utile, puoi sostenerlo in modo concreto. Non per comprare qualcosa, ma per permettere a questo lavoro di continuare. 

Una parte di questo lavoro si traduce anche in qualcosa di molto concreto: piantare alberi, uno alla volta, attraverso il progetto Pianta una foresta con un click. Scopri di più qui