L’imperatore non è pazzo. È uno specchio.
Comincia sempre così: urla, poi ride. Minaccia, poi arretra. Tende la mano, poi sputa in faccia.
Donald Trump — lo spauracchio, l'isterico, il pagliaccio armato — è tornato al centro del palcoscenico. E molti, prevedibilmente, si chiedono: ma questo è pazzo?





