Scrivo di società, cultura e psicologia per chi non si accontenta delle spiegazioni facili. 

Immaginate questa scena: Un bambino compie 8 anni. È felice, sorride. Ha una torta a tema Lilo & Stitch, un vestitino colorato, una tiara in testa. È la sua festa. La sua infanzia. Il suo diritto a essere chi è. E accanto a lui, suo padre – un calciatore professionista, una star – che lo guarda con orgoglio. Lo fotografa. Condivide il momento....

Non sempre ce ne accorgiamo. Spesso non sappiamo nemmeno dargli un nome. Ma c'è un momento, prima o poi, in cui ci ritroviamo immobili davanti a qualcosa – o qualcuno – che sembra concentrare in sé la bellezza che ci manca. Non la bellezza generica, da rivista patinata o da algoritmo Instagram, ma quella che spacca il tempo: una presenza...

Qui non troverai articoli scritti per riempire un feed. Scrivo quando ho qualcosa che vale il tempo di chi legge. 

Benvenuti, viandanti del sogno e della parola.

Scrivo di psicologia, società e cultura partendo dall'esperienza diretta.
Ho lavorato per trent'anni nella gastronomia, vivo in Germania e, dopo aver cominciato a studiare psicologia, ho deciso di cambiare lavoro, entrando di piú nel sociale.

Questo spazio nasce per dare forma a domande scomode e riflessioni lente. 


I miei progetti

Questo lavoro non è un hobby: è un progetto culturale che si regge nel tempo solo se sostenuto.

Se questo spazio ti è utile, puoi sostenerlo in modo concreto. Non per comprare qualcosa, ma per permettere a questo lavoro di continuare. 

Una parte di questo lavoro si traduce anche in qualcosa di molto concreto: piantare alberi, uno alla volta, attraverso il progetto Pianta una foresta con un click. Scopri di più qui