L´Autore

Nicola Accordino è nato in una notte di mezza estate del 1980 a Gioiosa Marea, un paesino della costa tirrenica della Sicilia. Il piccolo centro, al tempo invaso in estate da turisti di tutto il mondo, stuzzica fin da piccolo la sua fantasia e lo mette sporadicamente a contatto con realtà diverse dalla sua.  

Trascorre serenamente l'infanzia, arricchita dall'arrivo di due fratelli. Il suo carattere, che diventa con l'andare del tempo melanconico e introverso, lo spinge lontano dagli altri e certo non aiuta il trasferimento nella casa di campagna quando aveva 11 anni. Non tutto il male però viene per nuocere, perché il suo isolamento quasi volontario lo spinge a cercare rifugio tra i libri, tutti tranne quelli di scuola. Non che fosse un somaro: preferiva i romanzi d'appendice ai testi scolastici. 

A 15 anni ha conosciuto la sua seconda passione: il lavoro nei bar. E' stato l'inizio di un amore burrascoso ma anche bellissimo, che ha messo nuovamente in contatto Nicola con altre realtà provenienti da tutta Italia. Input che lo hanno spinto a guardare la realtà in cui viveva con nuovi occhi, amplificando il suo già forte senso critico verso la vita un po' ritirata che conduceva. 

A 19 anni raggiunge il traguardo del diploma di Ragioniere e Perito commerciale. Da li prende il via un nuovo periodo di scoperta: il lavoro continuativo al bar, i primi amori, ma anche i primi esperimenti di scrittura, con la stesura di un primo romanzo. Per un breve periodo ha lavorato con il padre come operaio edile anche se sapeva bene che quello non era il lavoro che lo avrebbe aiutato arrivare dove voleva. 

A 22 anni decide che é il momento di partire, spinto anche dai primi lutti familiari. Lo definisce un po' melodrammaticamente "primo espatrio": approdato in Sardegna, torna a fare il barista restandoci per 5 mesi. Quel periodo, caratterizzato da problemi personali e relazionali, spingono Nicola a mettere in discussione tutto ciò in cui aveva fino ad allora creduto e a stravolgere il suo modo di pensare e nonostante il sostegno di persone speciali che ha conosciuto, il risultato è stato un anno terribile in cui si è chiuso in casa e in se stesso. Un anno in cui ha riflettuto profondamente sul suo futuro e sul suo passato, lottando con sensi di colpa e di inadeguatezza che rischiano di trascinarlo nel baratro della depressione. Grazie alla famiglia che lo ha spronato ad andare avanti, ha deciso di reagire tornando a lavorare. 

Nicola con Barbara, sua amica sin dai tempi delle scuole elementari

L'anno successivo è partito per il Trentino, un'altra stagione di scoperta in cui saggiare i propri limiti e capire che poteva farcela da solo. E che non voleva tornare a casa perché ormai la sentiva sempre più lontana e distante da ciò che voleva per sé. Doveva scegliere fra il lavoro stagionale e una meta stabile, ma la scelta non è stata né facile né indolore. 

E' approdato così in Toscana per un nuovo periodo di crescita ed indipendenza che gli è servito per capire che non era quella la vita cui aspirava. Anche quì ha avuto degli incontri fondamentali sia tra i colleghi di lavoro che altrove e forse senza questi incontri non sarebbe mai riuscito a prendere una decisione in merito al suo futuro. In quel periodo conosce ed incomincia ad apprezzare anche le canzoni di Renato Zero, che tanto influiscono sul suo lavoro di scrittore dandogli ispirazione e determinazione. Terminata l'esperienza Toscana, si è trasferito a Roma, città da sempre amata e meta desiderata. 

Inizia una nuova avventura: nuove scoperte, nuovi orizzonti che si aprono. Il lavoro in un noto locale del centro e la vita Romana. Incontra Paolo Vietri, che diventerà amico, fratello, compagno. Ma Roma sta cambiando, non è il sogno dorato che vedeva da bambino, non è più la città di Sordi, Mastroianni, Manfredi, Fabrizi e della Magnani. E' una città che piano piano perde lustro, inventiva, voglia di crescere e migliorare e si abbandona al declino... 

Nel 2008 si trasferisce a Ladispoli, a 24 km da Roma insieme all'ormai inseparabile Paolo. Nel 2010 riesce nuovamente a stravolgere la sua vita: trova un lavoro solo di mattina, cambia stile di vita... e' un nuovo Nicola quello che si affaccia alla soglia dei trent'anni, pieno di voglia di fare e dire, come se le esperienze fino ad allora accumulate sentissero il bisogno di uscire... Così quasi per gioco, riprendendo i vecchi appunti del suo primo libro, comincia a scrivere durante gli spostamenti giornalieri in treno per andare a lavorare a Roma. E pagina dopo pagina nasce il suo primo libro, I Figli della Topa, che pubblica nel 2011. E' una serie di racconti metropolitani tratti dalle canzoni di Renato Zero che raccontano il disagio, la paura ma che seguono il filo conduttore della speranza. 

Questo primo successo, la facilità con cui le idee sono saltate fuori quasi fossero in attesa di essere trovate, spingono Nicola a mettere ancora più grinta e passione nel suo lavoro di scrittore. E tra una mattina di lavoro, una gita fuori con Paolo e le passeggiate con il piccolo Figaro, uno splendido meticcio che entra a fare parte della sua vita, scrive il suo primo romanzo: Un tempo per tornare (per ogni cosa c´é un tempo), che pubblica nel dicembre 2012. La storia di un amore fuori dalle righe, dagli schemi, dalle regole, Che spazza tutti i pregiudizi ed apre il cuore alla gioia.  

Ma la crisi incalza ed il lavoro viene meno. Costretto dalle miopi leggi che agevolano le assunzioni degli under trenta, il trentatrèenne Nicola, ritenuto ormai troppo vecchio per lavorare in Italia, decide di accettare la proposta dei suoi cugini di trasferirsi a Monaco di Baviera, dove il giorno dopo il suo arrivo ricomincia una nuova avventura lavorando come lavapiatti. A luglio approda nel RTL II Bistrot, la mensa di una famosa TV tedesca, lavorando in una brigata variopinta ed eterogenea. Una nuova sfida che Nicola raccoglie con il suo solito entusiasmo. Nella valigia non dimentica di mettere tutti i suoi appunti, che elabora per inserirli nel suo nuovo lavoro. A dicembre 2013, dopo una lavorazione di appena sei mesi esce il suo secondo romanzo: Quando parleró di te. Una nuova storia d'amore ambientata tra Monaco e Roma e che tratta lo spinoso problema della genitorialità omosessuale. 

Il 2014 é un anno molto importante per Nicola. Innanzitutto arriva il suo primo Nipotino, David, figlio del fratello piú piccolo. Nicola prende coscienza che é il momento di prendere in mano la propria vita e smettere solo di sognare ma trasformare quei sogni in realtá. Intraprende cosí un nuovo percorso lavorativo, spirituale e concettuale che lo porterá a sondare se stesso e i suoi stessi desideri. fino a decidere di uscire da quella nube in cui si era rifugato ed affrontare la realtá dei fatti.

Nel 2015, assorbito dalla sua nuova attivitá parallela di Networking e dallo studio del tedesco, trova anche il tempo di far uscire una nuova edizione, rivista e arricchita di due nuovi racconti, de "I Figli della Topa", per il quinto anniversario. Questa edizione, arricchita dalla prefazione della sua amica e "Complice" letteraria Stefania Ignazzitto, é il punto di ripartenza di Nicola, che decide di dare una nuova svolta alla sua vita.

Il 2016 é un anno di profondi cambiamenti e scelte importanti; conscio di dover affrontare e vincere nuove sfide, si impegna ancora di piú nello studio, lasciando non senza dolore la quiete del RTL II Bistrot per approdare in un beckeräi della Stazione Centrale a Monaco, dopo aver studiato e cercato l´íntegrazione in Germania. L´esperienza si conclude dopo pochi mesi, ma senza perdersi d´animo, Nicola comincia la collaborazione con Chicco di Caffé, una nota catena di caffetterie di Monaco, portando con se l´esperienza maturata nei lunghi anni dietro il bancone in Italia. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, guidato da una nuova consapevolezza sui suoi progetti e le sue ambizioni, sempre a testa alta.

Nicola insieme ai Genitori Pina e Franco, e ai fratelli Tonino (a destra con la moglie Veronica) e Mirco (a Sinistra con la moglie Francesca e il piccolo David)

Anno proficuo il 2016, anche e soprattutto per gli importanti incontri professionali e personali avuti. Nell´universo affollato e variopinto dell´Autore entrano Andreas e Riccardo, due persone che spiccheranno nel tempo come amici importanti e leali, con cui stringerá un forte sodalizio umano. 

Nel 2017 decide di riprendere le attivitá della pagina Youtube "Sogni di Latta", dove apre nuove playlist dedicate alla recensione di testi, alla crescita personale ed alla musica. Guidato ed ispirato da un guru della comunicazione via video come Marco Montemagno, si getta nella mischia mediatica sperimentando, provando, costruendo il suo brand e cercando di creare una comunity con cui condividere interessi, idee e passioni. 

il 1 Dicembre 2017, in occasione del quinquennale dalla prima edizione, pubblica una versione riveduta e corretta de "Un tempo per tornare (per ogni cosa c´é un tempo). Contestualmente parte una campagna di Crowdfounding per tradurre il romanzo in tedesco. 

Cominciano una serie di eventi che vedranno impegnato Nicola Accordino in una intensiva opera di promozione della sua opera, disponibile su Amazon in cartaceo ed ebook ma anche presso alcune librerie selezionate (quí l´elenco completo).

il 2018 si apre all´insegna della speranza e dei progetti ambiziosi. Fortuitamente, ad un incontro di un gruppo letterario italo tedesco (Letteratura spontanea), che si riunisce mensilmente a Monaco di Baviera, nasce un gruppo di lavoro e di amicizia che prende il nome di Villa Serena. Spalleggiato da Michela Pavan (che diventerá anche sua collaboratrice sul canale Sogni di Latta oltre che sulle pagine Facebook Italiani Residenti a Monaco e I Libri di Nicola Accordino), l´Autore si affaccia agli eventi culturali di monaco creando connessioni e una rete di amicizie interessanti e stimolanti.

Il 1 luglio 2018 nasce il progetto I Figli del Sogno con il lancio ufficiale della nuova edizione di Quando parleró di te, versione riveduta e corretta. La trilogia racconterá la storia di una famiglia arcobaleno ed i personaggi si muoveranno tra Italia e Germania.  Un progetto ambizionso, non privo di insidie ma anche una nuova sfida per l´autore

Dal primo luglio 2018, a conclusione del progetto di traduzione, é ufficialmente disponibile Zeit zurückzukehren, la versione in Tedesco di "Un tempo per tornare", tradotto da Sabrina Fuchs. Il testo sta riscontrando iteresse tra i lettori e, per agevolarne la diffusione,  l´autore e la traduttrice, si impegnano in una serie di eventi di promozione per far conoscere anche in Germania la storia di Cris e Scott. Un lavoro entusiasmante ed avvincente che prosegue giorno dopo giorno. É possibile seguire l´autore attraverso la pagina Nicola Accordino Deutschland

Sempre a luglio 2018, l´autore inaugura Sogni di Latta, un blog settimanale dove condividere pensieri su avvenimenti di attualitá, eventi storici, pensieri liberi. Uno spazio di incontro che si trasfoma in NicVLog sul canale Sogni di latta. Un esercizio di scrittura e stile ma anche un modo per proporsi ai propri lettori su tematiche variegate. 

Nel maggio 2019, grazie all´aiuto e il sostegno del CSU - Collettivo scrittori Uniti, l´Autore porta le sue opere al Salone del Libro di Torino, dove può non solo conoscere alcuni tra i più freschi e promettenti talenti della editoria italiana, ma anche immergersi in un mondo che da sempre lo affascina, potendo confrontarsi con esso e comprendere errori, sviste, sbandamenti. É un passaggio importante per Nicola, che comprende non solo l´importanza di sapersi distinguere dalla massa ma soprattutto, quanto in giro ci siano aziende travestite da Case Editrici che considerano il lettore un pollo da spennare anziché qualcuno a cui far arrivare un messaggio. Una visione consumistica e deleteria per  l´editoria che l´Autore disapprova sia come lettore che come scrittore.

Nel 2019 partecipa accetta l´invito della amica e collaboratrice Stefania Ignazzitto di aprire una Associazione Culturale No profit, che decidono di chiamare Stella & Aratro, ricordando un vecchio proverbio: "Se vuoi tracciare dritto il tuo solco, devi legare l'aratro a una stella". Come primo progetto lavorano ad un libro di racconti (scritti anche da alcuni autori emergenti del CSU) per sostenere una organizzazione che si occupa di dare assistenza alle famiglie che hanno un componente malato di SLA. Il libro prende il nome di "Le parole dagli occhi", in ricordo delle difficoltà comunicative dei malati terminali di SLA, che possono spesso solo comunicare con un computer interfacciato con i loro occhi.