Descrizione
Nel capitolo finale della trilogia, le voci si intrecciano come fili di una trama antica e necessaria.
C’è chi ritorna con un segreto nel cuore e una nuova vita tra le braccia.
Chi cerca risposte nel passato e chi decide che è tempo di guardare avanti.
Una madre che impara a raccontarsi, e un figlio che deve scoprire se il perdono può essere più forte del rancore.
Una giovane donna che rincorre l’amore, e un ragazzo che finalmente trova il suo posto nel mondo.
E poi c’è la famiglia: fragile, imperfetta, scelta ogni giorno, oltre il sangue, oltre il tempo.
“L’Amore Sublime” è un romanzo corale, intenso, attraversato da distanze geografiche e affettive, che ci ricorda che alla fine di ogni viaggio, l’unica cosa che resta… è ciò che ci lega.
Una saga che si chiude, una storia che resta.











Mauro –
La narrazione è fluida, scorrevole, piacevole, il vocabolario ricco e appropriato, grammatica e sintassi ineccepibili. La scelta complessa di usare più voci e non solo una voce narrante crea intrecci che potrebbero diventare difficili da gestire, ma Nico Accordino affronta l’ostacolo con la giusta attenzione e ne esce in maniera molto soddisfacente, per il racconto e per il lettore. La storia è coinvolgente, e il giudizio finale non può che essere positivo.
Luisa Distefano –
Dopo un lungo periodo d’attesa, l’autore Nicola Accordino conclude la serie I figli del sogno con l’ultimo volume, un romanzo corale, dove tutte le storie si chiudono in un finale per avviarsi in un nuovo percorso di crescita e consapevolezza. Ecco a voi la recensione de L’amore sublime.
Che cos’è la normalità? Può l’amore bastare?
Nicola Accordino, nei primi due titoli della saga I Figli del sogno, ci aveva lasciati con queste due semplici domande, alle quale però non è facile dare una risposta. Anzi sono la miccia che scatena domande su domande, più insidiose, più filosofiche o etiche, dove c’è da chiedersi cosa sia la diversità e l’amore assume nuovi aspetti e significati.
L’amore sublime ha quindi il compito non solo di darci la personale risposta dell’autore alle sue stesse domande, ma anche di chiudere un cerchio, di mettere il punto alle storie che i primi romanzi avevano sviluppato e lasciare così i personaggi liberi di avviarsi verso un nuovi percorsi e avventure, seguiti dallo sguardo attento dell’autore che ha dato loro la vita.
L’amore è il protagonista principale del romanzo, il solista del gruppo, il cui canto forte e intenso spingi i personaggi a provare sentimenti, a non chiudersi a riccio, a comprendere se stessi e gli altri e a perdonare errori che sono stati compiuti per immaturità e non per malvagità; per non rimanere solo una voce indistinta del coro ma ad emergere per farsi ascoltare senza mai prevalere sulle altre.
La storia principale di George e Ginevra ha come co-protagonisti Matteo, Martin, Luca, Mirco, Annabelle che già conosciamo dai precedenti titoli, dove trovano il loro posto e aggiungere il loro spirito, il supporto per far progredire tutte le storie personali che inevitabilmente si intrecciano.
Non manca Cleo, la madre di George, che ha la capacità di scatenare sentimenti contrastanti e non sempre benevoli, ma che riesce però a guardarsi dentro, scoprendo un’indole e sentimenti che non credeva di possedere, ma soprattutto riesce a fare pace con se stessa in primis per poi avere un lieto fine come madre e nonna.
In L’amore sublime non mancano colpi di scena che scatenano il caos più insensato e un lettore poco attento potrebbe pensare che sono elementi inseriti per fare scena, per creare l’effetto wow, per creare sensazionalismo, come se l’autore non avesse idee su cosa raccontare.
Mi permetto di precisare che in un romanzo non devo mancare la fantasia più sfrenata dell’autore che deve indossare i panni della normalità, dimostrando che nella vita tutto è possibile anche l’impossibile.
E questo elemento essenziale, qui di sicuro non manca… che si legga attentamente la storia.
Altro elemento importante, è la presenza costante dell’autore che racconta di sé, del suo vissuto, del suo modo di vivere l’amore nella sua totalità, interpretando ora uno ora l’altro personaggio.
L’amore sublime è un romanzo ricco d’emozioni, di vita, che ci fa comprendere essenzialmente che la normalità è da interpretarsi come l’accettazione di se stessi e circondarsi dalle persone che ci fanno stare bene e, cosa assai importante, che l’amore è il motore che muove il mondo e l’energia che rende i sogni realizzabili.
Minika –
È un romanzo intenso ed emozionante con una trama avvincente e personaggi che restano nel cuore. Mi è piaciuta molto la scrittura, soprattutto la capacità di affrontare temi dolorosi e importanti con una chiarezza e una semplicità che toccano il cuore. L’amore in particolare è rappresentato come una forza che ti fa soffrire ma anche crescere e superare paure e pregiudizi. La storia si sviluppa in modo avvincente, con personaggi le cui vite si intrecciano e si sfiorano, creando un atmosfera di tensione e di emozione che tiene il lettore con il fiato sospeso. Cloe è stato il mio personaggio preferito: ha imparato ad accettarsi e a vivere. La cura dei dettagli e le descrizioni accurate dei luoghi rendono il romanzo scorrevole e molto piacevole. Piaciuto tantissimo. Consigliato.
Utente Amazon –
L’ autore riesce a mantenere un equilibrio perfetto tra emozioni e riflessioni, guidando il lettore attraverso le sfide e le gioie dei protagonisti con una prosa elegante e scorrevole. ” L’ Amore Sublime” non è solo il capitolo finale di una storia, ma una vera e propria ode alla resilienza umana, al potere del perdono e alla forza incondizionata dell’ amore.