Video Recensioni su Sogni di Latta


Recensione #5 Paolo Coelho - Undici minuti

Recensione #6 Saturno contro di Ferzan Ozpetek

Recensione #7: Paulo Coelho, La strega di Portobello

Recensione #8: Pierpaolo Mandetta, Dillo tu a mamma


Recensione #9: Zerovskij Solo per Amore - Lo spettacolo

Recensione #11: Andrea Mancinelli, Solitudini Imperfette

Recensione #12: Johann S. Lee, Chris

Recensione #13: Alessandro Baricco, Oceano Mare


Recensione #14: Brian Sloan, Una estate per due

Recensione #15: Nicolas Bendini, Solo per una notte

Recensione #16: Napoleon Hill, Pensa e arricchisci te stesso


Recensione #17: Roberta Volpi, ll volto dell´attesa


Recensione #18: Luisa Distefano, Anime Gemelle (Jules & Marcus)

Recensione #19 Manuela Chiarottino, Due passi avanti, un passo indietro


Recensione #20: T. Harv Eker, I Segreti della mente milionaria

Recensione #21: Samantha M., Mi sono preso un cucciolo



Recensione #22: Manuela Chiarottino, La ricerca della Felicitá



I Demoni di Mezzanotte

Romina Principato

Nell'Italia di inizio '500, la comunità di un piccolo paese sperduto tra le colline della Val Camonica, controllato dal Duca De Baccelli e lontano dai domini della Diocesi di Brescia, vive come può dedicandosi all'allevamento e all'agricoltura, oltre che alla preghiera nella piccola chiesa gestita dal frate domenicano Orazio.
In questa valle tranquilla, seppur molto povera, vivono Agata e Giacomo, fratelli gemelli di quindici anni, con la loro balia Amelia, che li ha cresciuti dopo la morte della madre naturale. Per nascondere un passato piuttosto tragico, i tre abitano isolati dal resto della popolazione, su una collina esposta direttamente sulla vallata e sul piccolo borgo. Amelia nonostante l'età è una donna molto forte e dura, temprata da esperienze che l'hanno segnata profondamente e molto ostile nei confronti della Chiesa e dei suoi rappresentanti, pur essendo cattolica. Agata e Giacomo sono cresciuti insieme a lei dall'età di cinque anni e da lei hanno appreso la difficile arte della sopravvivenza. I loro caratteri opposti li portano ad affrontare il mondo in maniera diversa, la prima timida e dolce, il secondo duro e serio. E proprio a causa della sua timidezza e ingenuità, Agata verrà avvicinata con facilità da un personaggio troppo lontano dal suo ambiente di vita, che con abili menzogne la convincerà a partecipare a una festa organizzata sulla cima del Pianoro, una collina poco lontana dal paese. Ma proprio quella festa sarà l'inizio del declino.
Lì Agata riceve un'amara sorpresa e capisce che vi è stata portata per un motivo diverso da quello che pensava. Inoltre una misteriosa malattia comincia a uccidere molte persone e animali, e, assieme al freddo dell'inverno e alla siccità, rende la sopravvivenza del paese sempre più difficile.
Frate Orazio viene allertato da un pastore della presenza dei resti di un falò e, una volta constatata l'attendibilità della testimonianza, non può fare altro che avvertire la Chiesa e le autorità di Brescia, pur sapendo che l'arrivo dell'Inquisitore avrebbe cambiato per sempre le sorti del paese.
Un libro che tiene incollato alle sue pagine, che ha una potenza evocativa unica, che dosa sapientemente dolore, spoeranza e stridente realismo, un libro da leggere per capire. e per non dimenticare. 

Non so chi sei

Ilaria Becchi

"Oggi dopo due anni di assenza torneró a casa. Il tempo ha assopito i miei rancori". Cosí Romeo, trentenne fiorentino emigrato a Milano, "Grande Mela d'Italia", comincia il racconto di un ritorno.
Tutti almeno una volta nella vita siamo scappati: dalle nostre famiglie, da un ambiente sfavorevole, da terre splendide ma ingrate. Da amori impossibili. Ma un vecchio proverbio dice che si puó scappare da tutto tranne che da se stessi, e prima o poi ogni uomo deve fare i conti con il proprio passato. Questa non e'solo la storia di un viaggio a anche un confronto tra due concetti di integrazione, due modi di vivere e di pensare. La grande cittá che tutti accoglie e tutti usa a proprio vantaggio e la provincia italiana, ancora troppo chiusa e refrattaria ai cambiamenti. Ognuna delle due ha pregi da offrire, il calore di amici e famiglie che si allargano ed accolgono e mettono a confronto realtá diverse.
Romeo decide di tornare nella sua Firenze ed affrontare un passato pieno di ricordi dolorosi, dalle lotte per conservare la casa a quelle contro un padre ottuso e prepotente, che con i suoi comportamenti ha pesantemente segnato la sua giovinezza. Tornando troverá quasi tutto invariato. I vecchi amici comagnoni di sempre, vecchie abitudini da dimenticare e sogni lasciati in un cassetto che é costretto a riaprire. Perché per crescere bisogna a volte rovistare a piene mani nel cuore e ripulirlo da ció che ci ha intossicato.
Cosí tra i vicoli di una cittá "pronta a chiudersi come un'ostrica" troverá nuove risposte ed un vecchio amore, perso nelle pieghe del tempo e con cui riuscirá, forse, a chiudere ogni conto restato in sospeso. Fino a scoprire che non puó piú accettare compromessi con nessuno, neanche con se stesso. 

In quel tempo

Bruno cascinelli

Punto di partenza: Civitavcchia, Anno Domini 1952.
Gli echi della guerra sono ancora vicini, ma la voglia di vivere scorre nelle vene di chi è riuscito a scampare, a volte in modo miracoloso, alle insidie del conflitto. Riecheggiano tra le pagine, i ricordi di tempi passati, tra una città ed una nazione da ricostruire e le ristrettezze economiche. I racconti degli alunnni di questa classe pronta per la maturità, si dipanano tra le pagine del romanzo, uniti nella cornice fatta di macerie, acqua e polvere, tra la descrizione dettagliata ed amorevole di Civitavecchia, i volti segnati dalle avversità, i personaggi a volte ambigui che popolano questo universo piccolo ma rappresentativo della vastità umana.
La voglia di superare le privazioni ed il dolore della guerra è sempre presente, spingendo i protagonisti a prendere posizione contro le ingiustizie della sosietà, a scegliere dove collocarsi e cosa farne di quella libertà per la quale in tanti erano morti ed avevno lottato. Questo è "I quel tempo", il diario dettagliato di un anno intenso, fatto di gioie, lotte, ripicche, sogni infranti, di amori e tensioni, specchio di quell'Italia che voleva e doveva uscire da quella pagina buia ed oscura della sua storia. 311 pagin cariche di passione, di speranza, di fiducia ma anche di rimpianto per una giovinezza forse passata troppo in fretta. 

I segreti del convento

Giovanni Catania

A Prima vista, scorrendo le prime pagine di questo testo, sembra di inoltrarsi inesorabilmente in un pedante romazo storico, una selva di nomi, date e luoghi da tenere attentamente e costantemente sott'occhio per non perdere il filo del discorso. Ma poi ci si accorge che la lunga premessa serve al lettore, ma forse anche all'autore, per inquadrare il contesto ed il periodo storico in cui i fatti si svolgono. E a ben pensare, senza questa lunga presentazione, il lettore si perderebbe e non perchè il testo non sia scorrevole, ma perchè spesso il periodo preso in considerzione è per lo più ignorato e spesso frettolosamente etichettato come "buio" e "retrogrado".
Il personaggio di Vincenzo, con la sua passione smodata, viscerale, intima e coinvolgente per lo studio che sta conducendo, ci coinvolge nella sua ricerca della verità, una verità che sembrava certa e fissa, ma che egli stesso è costretto a rivedere sin dalle fondamenta.
Nel suo viaggio, accompagnato adlla moglie Carla, arriverà a conoscere aspetti e misteri che legano quei luoghi a personaggi e momenti della storia mondiale, intrecciatesi alle pendici dell'Etna. Vincenzo e Carla ci accompagnano alla scoperta di quel mondo oscuro, dimenticato, misfrattato, che forse in fondo non era molto più buio dei tempi che stiamo faticosamente attraversando. 

Breve diario di un innamorato cronico

Antonio Calvosa

Tutto comincia con una citazione che suona come una certezza: "tutti gli altri sono assolutamente soddisfatti della vita così com'è. Io no." (Jack Kerouac). Ed è questo il filo conduttore di tutto il libro, una costrante e continua ricerca della soddisfazione, di unavita che possa colmare un vuoto ed un bisogno forse incolmabili. la storia di un ragazzo che cerca l'amore. Il suo percorso si snoda attraverso 6 ragazze che gli hanno cambiato la vita e che lo hanno accompagnato nella ricerca di se. A partire dall'ultim, che lo ha lasciato, Delia, che lo abbandona e lo distrugge, che lo annienta con la sua insoddisfazione, e fa crecere nel protagonista quel vuoto che sentiva già di avere, e che lo fa diventare triste e solitario, una persona "triste ed amara". Odia tutto e tutti, persino le coppiette che ignarie ed innamorate, passeggiano per le strade di Roma. "cosa facevano di male? erano felici insieme", e questa colpa è imperdonabile. Ma questo odio scatena il ricordo, la rievocazione di amori passati, persi nei tempi della memoria, nascosti a tutti ma non alla sua coscienza. Riemergono errori, paure, esperienze, ma anche la consapevolezza di quanto sia precaria la sua situazione sentimentale, come tutto finisca anche (o forse solo) per colpa sua. Ma prorpio quando ha gettato la spugna, quando tutto sembrava perso, ecco apparire una nuova strada da seguire, con la consapevolezza di essere diverso da quel ragazzino che si affacciava ai primo amori.