Un Tempo per tornare - Recensioni

01.07.2018

Leggi le recensioni ed i commenti su questo primo Romanzo di Nicola Accordino e lascia la tua impressione in merito. 


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Un libro per amico - recensioni di Iana Pannizzo (2019)

Oggi è la volta di Nicola Accordino, un ragazzo simpatico, gli occhi ridenti dietro gli occhiali, affabile e di spirito allegro, Con lui si entra in una sintonia perfetta sin da subito, si ride e si scherza con naturalezza, eppure Accordino presenta un libro molto serio, dal contenuto spesso come quello dell'omosessualità, uno scrittore ancora in erba come egli stesso si definisce al suo secondo libro. La storia di un ragazzo che cerca di trovare la sua strada allontanandosi dalle sue radici, per scoprire poi che il dolore va affrontato e superato. Una presa di posizione e un invito alla riflessione del giovane autore che si rivela alquanto promettente.

Nicola Accordino con il suo romanzo che porta il titolo " un tempo per tornare ", vuole riportare una questione importante quale l'omosessualità. Una storia che vuole denudare una realtà che ci circonda, discriminata e condannata.

È un romance introspettivo in cui Accordino tocca corde delicate e pungenti, in cui vuole rilevare un'umanità perduta da molti in tempi socialmente duri come questi. Forse perché la libertà di scegliere e di scelta fa paura, forse per mancanza di protezione o perché la libertà è un lusso che non ci si può permettere di avere e fa paura, l'inquietudine di non saper affrontare ciò che è diverso da noi. Accordino evidenza una collettività omofoba e di come gli stereotipi sono duri a morire proprio come certi vizi. Manca la solidarietà. La capacità di uscire dal proprio mondo e mettersi l'uno di fronte all'altro per ascoltare e capire e non certo per condannare ed è quello che Accordino vuole comunicare con questa storia.

Il romanzo non giustifica la condizione ostentata di chi cerca riparo nell'approvazione sociale con le manifestazioni in piazza, ma intende una storia di persone che amano nel corpo e nell'anima come qualsiasi altro essere umano degno di amare ed essere amato. Non è una malattia da curare e non va discriminata, è semplicemente una condizione privata, un'inclinazione sessuale diversa dalla nostra, ma comunque uno dei tanti modi di amare su questa terra e va rispettata. Ricorda per alcuni versi la storia di un noto scrittore dell'ottocento e del suo amante perso e ritrovato alla fine di una vita vissuta a rincorrere le emozioni e il mal di vivere.

La personalità del personaggio è abbastanza complesso ma nel complesso ci si sarebbe aspettato di più da una storia che potrebbe far riflettere gli animi, invece è tutto riduttivo ai soli sentimenti dei protagonisti, di un ragazzo che scappa ma che vuole ritrovarsi allo stesso tempo desiderando che gli altri lo accettino senza remore vivendo e amando nell'idolatria di una persona perdendo la vera percezione della realtà.

Ben scritto comunque anche se la forma troppo semplice potrebbe deludere perché riduttivo alla sola introspezione di alcuni protagonisti tralasciando purtroppo, un punto vista estraneo che sarebbe stato utile se soltanto ci fosse stato un confronto più approfondito con le varie scuole di pensiero.  Prolisso e con troppe descrizioni da romance sugli stessi pensieri e azioni, il lettore corre il rischio di stancarsi perché legge gli stessi concetti troppe volte. Storie d'insofferenze, di personaggi di contorno, che comunque hanno un ruolo di rilievo nella vita del protagonista purtroppo si parla poco.

Linguaggio evanescente che dovrebbe uscire dai parametri usuali del genere perché diventi più di una semplice storia da leggere, ma per fortuna la forma non sovrasta il messaggio della storia. Accordino, è un autore che non si fa certo apprezzare per un'etichetta morale, ma per i contenuti sociali del suo romanzo che puntualmente il nostro Paese ricaccia ai mittenti.

Iana Pannizzo.