de-La percezione del pericolo

28.03.2020

Da giorni seguo con interesse e una punta di apprensione la diffusione del Covid19, universalmente conosciuto come "Coronavirus". Interesse per il circo mediatico che è stato montato e apprensione per i livelli di guardia che la stupidità umana, soprattutto in Italia, sta raggiungendo. Picchi altissimi devo dire, e fa rabbia sapere che per l'ennesima volta riusciamo ad essere i primi in Europa per livelli di stupidità pro capite.

Premessa doverosa: non voglio assolutamente svilire o sminuire la pericolosità del virus per le persone soggette a rischio. So che ci sono persone che rischiano la vita ed ho immenso rispetto per le persone colpite da un lutto. Ma qui bisogna recuperare il senso della misura e cominciare a rendersi conto di ciò che è realmente pericoloso e di cosa invece lo è ma in maniera ridotta. Mentre scrivo, l'Ansa batte la notizia che i morti sarebbero 12, ma si parla di persone con patologie già pregresse, il che lo ripeto non vuol dire che non ci sia un pericolo ma che il panico generalizzato è sbagliato e soprattutto deleterio. Essere positivi al virus non è una condanna a morte come non lo è ammalarsi di un normale raffreddore. E quindi inutili sono le corse ai supermercati per fare scorte, inutile chiudersi in casa, inutile farsi i lavaggi con l'Amuchina.

Io lo capisco il vostro panico. Da buon ipocondriaco non posso che essere d'accordo con voi che prevenire è meglio che curare, ma lasciatevelo dire, state esagerando. Perché se hai un sistema immunitario forte, se non hai patologie gravi o problemi seri pregressi, hai piú probabilità di morire in un incidente aereo che di morire per il Covid19. Nulla che non si possa risolvere con un vaccino (tra l'altro già allo studio) come accade per la normale influenza stagionale (di cui, va detto, ogni anno muoiono in Italia 8 mila morti (dati Istituti Superiore della Sanità). Non si può dire certo lo stesso per la stupidità, dove purtroppo non è stato individuato il virus né tantomeno un vaccino efficace.

Certo che siete strani tutti: andate sempre e comunque contro le evidenze scientifiche, vi fidate piú di sconosciuto che su Wattzapp fanno circolare un audio che invita a fare scorte di viveri senza specificare alcuna fonte, ma non prestate ascolto ai medici, agli specialisti, ai virologi che vi invitano alla calma ed alla prudenza. Vi agitate per una pandemia inesistente e ve ne sbattete il cazzo davanti ai reali pericoli del cambiamento climatico. E la cosa buffa è che anche in questo caso non ascoltate i dati scientifici di chi ha investito la vita a studiare ma preferite dare ascolto a perfetto sconosciuti che gridano al complotto o a politici senza scrupoli che per un pugno di dollari sarebbero capaci di vendersi la propria madre.

Qui non è solo il senso della realtá che vi sfugge, quanto la coscienza del pericolo che correte sia come individui che come civiltà. Ma davvero vi fa piú paura una pandemia montata ad arte e non il fatto che ci siano 15 gradi a febbraio? Davvero credete che sarà un raffreddore ad uccidervi mentre i pinguini prendono il sole su quello che prima era terra ghiacciata? Davvero mi state dicendo che non vi preoccupa quello che vedete?

Avete perso davvero il senso della misura se non riuscite a vedere l'evidenza mostruosa di quello che sta succedendo intorno a voi, se credete che chiudervi in casa sia la soluzione, se pensate che spegnere la TV sarà la vostra salvezza. Beh, vi sbagliate! Oltre il panico e la psicosi per un virus che è solo un po' piú virulento del normale virus influenzale ma tutto sommato con casistiche simili, c'è la realtá di un mondo che sta andando a pezzi davanti ai vostri occhi. Carestie, invasioni di cavallette, guerre per il petrolio, emigrazioni di massa, dittatori e perdita di diritti, disastri ecologici... niente di tutto questo vi tocca e non solo non riuscite a cogliere nessun segnale di pericolo (quello si reale) per la vostra sopravvivenza, ma ve ne fottete se a farne le spese sono persone che a voi sono lontane. Anche se si trattasse dei vostri figli. Ormai neanche lo spauracchio del "mondo terribile che lascerete ai vostri figli" fa effetto. Sinceramente non so piú cosa altro dirvi. 

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Giuro che non capisco il genere umano. O forse non l'ho mai capito, e solo adesso mi rendo conto di appartenere ad una razza composta per lo piú di scimmie urlanti, imbecilli e autolesioniste.