de-L’etica ecologica e la brandizzazione green.

07.01.2020

La plastica è una delle invenzioni più versatili del nostro tempo che ha trovato vaste applicazioni un po' in tutti i campi. In assenza di accorte politiche per la riduzione degli sprechi e il corretto smaltimento costituisce però un fattore inquinante di estrema pericolosità, configurandosi come una vera minaccia per l'ecosistema. Leggera, forte, insolubile in acqua e resistente al deterioramento biologico, una volta che raggiunge gli oceani assorbe altri inquinanti, si rivela persistente e può mantenere la sua forma per centinaia di anni, compromettendo la salute degli organismi marini con gravi conseguenze per la catena alimentare. Un problema anche per l'industria della pesca, che occupa 55 milioni di persone, per un valore approssimativo di circa 220 miliardi di dollari.

Il movimento Friday for future, innescato dalla protesta di Greta Thunberg, sta lentamente ma direi inesorabilmente spostando l'attenzione dell'opinione pubblica dei paesi occidentali verso le tematiche ambientali. Se prima di ambiente si parlava poco e niente, adesso tutti ne dibattono almeno una volta al giorno: chi denigrando il movimento, chi cercando scuse per non fare nulla e chi invece lottando per cambiare le cose. La diciassettenne norvegese é diventata ormai emblema dei giovani che lottano per la salvaguardia dell'ambiente, e sempre più i giovani diventano il perno di iniziative volte a sensibilizzarli su questi temi.

In questi giorni precedenti l'estate, contro l'inquinamento e i rifiuti che invadono le nostre coste, molte sono state le iniziative volte a sensibilizzare i più giovani sul fare la propria parte, sia non inquinando che concretamente aiutando a pulire. In alcuni istituti italiani è nata spontaneamente l'idea di organizzare insieme a delle associazioni che si occupano della tutela dell'ambiente, una giornata in cui gli studenti non vanno in gita in qualche città o a visitare qualche museo ma vanno a vedere e toccare con mano i danni dell'inquinamento nelle nostre spiagge e soprattutto passano una giornata ad aiutare l'ambiente e a pulire le coste. Una bellissima iniziativa che proprio pochi giorni fa ha coinvolto 500 ragazzi di 4 diversi istituti scolastici che in gita di classe sono andati a pulire 13 km di spiaggia ad Amantea, in Calabria, mentre si svolgeva la seconda edizione di "Un Mare d'a...mare" un progetto che punta alla raccolta degli inquinanti lungo la costa, proprio da parte degli studenti.

"un mare d'a...mare" è alla sua seconda edizione ed è organizzato dal professore Nicola Morelli che insegna all'istituto IC Mameli Manzoni di Amantea, che parlando dell'iniziava racconta: «Si tratta di una manifestazione inserita nell'offerta formativa di questo istituto da sempre impegnato nello sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e nell'educazione al rispetto dell'ambiente e dei beni comuni». Così i 500 studenti coinvolti, che frequentano le scuole secondarie di primo gradi di Lago, Campora, Aiello e Cleto e hanno raccolto chili di immondizia, tra mozziconi, lattine, bottigliette, e tutto quello che era stato incivilmente abbandonato in spiaggia o era arrivato via mare. Una giornata allegra e divertente per i ragazzi, ma anche di un importante significato educativo verso il rispetto dell'ambiente che ci circonda e delle acque, soprattutto per sensibilizzare sul fatto che tutti possono fare qualcosa per lasciare l'ambiente più pulito di come lo si trova.

L'esempio calabrese è solo l'ultimo in ordine di tempo, rispetto a tante altre gite scolastiche "alternative" e volte alla salvaguardia dell'ambiente, infatti per esempio a metà Maggio, oltre 150 studenti romani avevano fatto lo stesso tipo di gita scolastica andando in Cilento a ripulire la spiaggia di Cala del Cefalo, in cui i ragazzi hanno riempito decine di sacchi dell'immondizia e oltre a fare qualcosa di buono per l'ambiente hanno seguito un seminario sul tema dell'inquinamento e di come diminuire l'uso della plastica. Sempre lo scorso mese alcune classi di studenti della Versilia hanno fatto una gita per andare a pulire delle spiagge di Viareggio, altri 400 alunni genovesi hanno pulito le spiagge di Voltri insieme a Legambiente, mentre alcune classi sono andate a pulire le spiagge sul litorale crotonese. Un bel trend positivo, che speriamo possa coinvolgere sempre più classi e fare rinunciare ad un giorno di lezioni per avvicinare i ragazzi all'ambiente e alla tutela delle nostre coste, per ricordare l'importanza del rispetto del mare e della natura che ci circonda e fargli toccare con mano e fare qualcosa di concreto per la pulizia e la cura delle spiagge.

Queste iniziative sono importantissime e vogliono essere nelle intenzioni degli organizzatori un momento di riflessione sulla necessità che tutti facciano del rispetto dell'ambiente la priorità assoluta della loro vita quotidiana. È l'ennesimo contributo, un segnale che il mondo della scuola deve dare al territorio non solo da un punto di vista pratico, ma anche e soprattutto sociale, richiamando l'attenzione di piccoli e grandi alle problematiche ambientali e, più in generale, all'indifferenza e allo scarso senso civico che connota la nostra civiltà contemporanea. Sembra che queste iniziative stiano prendendo sempre più piede tra le gite scolastiche, rendere partecipi i giovani e sensibilizzarli in attività che contribuiscano a ripulire l'ambiente e a salvare le nostre terre.

Ma non solo queste le iniziative, anche semplici volontari che ripuliscono le coste da Nord a Sud, ad esempio i gruppi di Legambiente. E anche le aziende cercando di brandizzare l'ecologismo, sponsorizzando eventi, fornendo materiali come magliette, sacchi dell'immondizia, alimenti e bevande, e rendendo i comportamenti virtuosi appetibili per i propri clienti. Per esempio, nell'ambito del progetto "Cilento Pulito", l'azienda Caffè Cilento, torrefazione attiva da anni attiva a Laurito ed estesa in tutto il comprensorio, offre un caffè gratis a chi raccoglie rifiuti in spiaggia. Una iniziativa volta a sensibilizzare i bagnanti ad avere cura del proprio litorale e che potrebbe essere da stimolo ad altre iniziative simili, anche in altri campi commerciali, per rendere appetibile al consumatore l´adozione di comportamenti etici e sostenibili.

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